Asl, al via il potenziamento di Cup e prelievi: «Così rispondiamo ai bisogni della popolazione»

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GROSSETO – Cup e prelievi, questi i punti focali su cui la Asl Toscana sud est ha posto l’attenzione nella definizione del piano di azione per ridare impulso alle attività, adeguando la risposta dell’Azienda alla domanda di salute della popolazione, attraverso un modello organizzativo tale da evitare assembramenti e garantire il rispetto di tutte le prescrizioni igienico-sanitarie e di distanziamento sociale.

“I Cup verranno potenziati. Nei giorni e negli orari di apertura, nei numero di addetti, nelle tipologie – annuncia il direttore generale della Asl Tse, Antonio D’Urso -. L’emergenza Covid ha assorbito energie in modo straordinario e adesso stiamo non solo riorganizzando ma potenziando la risposte che i cittadini si attendono. I Cup sono un punto di riferimento essenziale. Quelli fisici e tradizionali hanno dovuto subire un ridimensionamento a causa del distanziamento fisico: sia degli operatori che dei cittadini.

Le file non piacciono ai cittadini e non vanno bene a noi. Per cui siamo intenzionati a tenere aperti gli sportelli anche nei fine settimana e a prolungare l’orario dalle 8 alle 18 senza interruzioni. Per alcuni giorni valuteremo anche l’efficacia del potenziamento che ci apprestiamo a fare del Cup telefonico e di quello che si basa sulle farmacie. Potenzieremo il Cup telefonico mettendo a disposizione più linee, recuperando pure quelle che avevamo messo a disposizione per l’emergenza Covid ma chiedendo anche un impegno straordinario sia ai nostri dipendenti in smart working che ai gestori esterni del servizio Cup.

Stiamo valutando anche una casella mail dedicata. Se queste azioni non si riveleranno capaci di fronteggiare completamente il problema dell’accumulo di domande del periodo Covid, allora punteremo, per il tempo che sarà necessario, a Cup fisici temporanei aggiuntivi.

Ci rendiamo conto che molte persone, soprattutto anziane, preferiscono il contatto diretto e nel rispetto delle loro esigenze, valuteremo le ipotesi migliori”.

Per quanto riguarda il tema dei prelievi, da venerdì 12 giugno, il Punto prelievi dell’ospedale Misericordia sarà riattivato, con le adeguate misure di distanziamento. I cittadini potranno quindi tornare a fare affidamento anche su questo servizio, accessibile sempre tramite prenotazione telefonica al Cup o mediante l’indirizzo prenotaprelievo.gr@uslsudest.toscana.it. Per garantire lo stesso numero di prestazioni del passato (circa 120) nel rispetto del distanziamento sociale, il servizio sarà potenziato con l’apertura anche pomeridiana: sarà operativo dal lunedì al sabato, dalle 7.30 alle 18.

Il Punto prelievi al Misericordia è dotato di un accesso indipendente per cui non è necessario entrare all’interno dello stabilimento ospedaliero per raggiungerlo.

E’ stata inoltre vagliata l’ipotesi di organizzare una struttura di copertura nell’area davanti all’entrata per consentire alle persone che aspettano il proprio turno di farlo con maggiore comfort mantenendo le dovute distanze.

Sul territorio sono disponibili i punti prelievo del distretto di via Don Minzoni che passerà da 80 a circa 100 prelievi al giorno, come nel pre-Covid e il distretto di Barbanella a cui saranno destinate maggiori risorse per consentire anche qui un aumento delle prestazioni. Anche i distretti sanitari dei paesi della provincia di Grosseto riapriranno gradualmente, quello di Marina di Grosseto ripartirà la prossima settimana con un giorno a settimana.

L’insieme dei provvedimenti dovrebbe garantire l’effettuazione di circa 1.500 prelievi settimanali.

“Tra la fine di questa e l’inizio della prossima settimana – conclude D’Urso – metteremo a punto e concretizzeremo un progetto con un obiettivo semplice: garantire ai cittadini un contatto rapido per prenotazioni di esami, viste e prestazioni. E stiamo lavorando perché sia rapida ed efficiente anche la fase successiva e cioè gli appuntamenti. Esaurita la fase di esaurimento degli appuntamenti presi durante l’emergenza Covid, torneremo a rendere disponibile anche l’attività professionale intramurale”.

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