Gli operatori del turismo maremmani scrivono a Provincia e Comuni: «Ci serve il vostro supporto»

ORBETELLO – Il Consorzio Welcome Maremma, Consorzio Maremmare, Associazione Cuochi di Maremma, Federalberghi Grosseto, Agriturist Grosseto, La Cooperativa La Peschereccia, hanno scritto una lettera al presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna e ai sindaci dei Comuni di Orbetello, Monte Argentario, Capalbio, Manciano, Castiglione della Pescaia, Isola del Giglio, Magliano in Toscana, Scansano e al commissario Alessandro Tortorella del Comune di Follonica in merito all’emergenza Covid-19.

Di seguito il testo della lettera.

Gentile presidente della Provincia, gentili sindaci,

l’emergenza Coronavirus ha colto di sorpresa tutta la nostra comunità aprendo uno scenario emergenziale complesso, difficile e ancora incerto.

Da parte di tutti noi, operatori turistici che operano in vari ambiti, c’è grande preoccupazione. Le nostre attività e le nostre imprese, il loro indotto diretto e indiretto, significano lavoro per centinaia di persone, significano vita e dignità per intere famiglie e un azzeramento di questo settore metterebbe a rischio la tenuta del tessuto socio-economico dell’intero territorio provinciale.

Stiamo cercando di comprendere, passo dopo passo, il complesso sistema normativo della riapertura che, in ogni caso, visto il grande ritardo sulla stagione turistica, avrà ripercussioni importanti a livello organizzativo ed economico.

Ognuna delle nostre realtà conta tuttavia in un positivo ed ottimistico spirito collaborativo che possa significare sinergie di rinascita e sviluppo, prospettive di un futuro che abbia contorni più definiti. In questa direzione stiamo infatti lavorando tutti insieme in una attività di confronto delle specifiche professionalità turistiche evidenziando per ogni settore le problematiche condivise, i possibili scenari, le forza da mettere in campo.

Naturalmente il nostro sforzo richiede un valido supporto e alleato da parte della Pubblica Amministrazione. Pertanto siamo in primo luogo a comunicare formalmente, come già fatto per le vie brevi, la nostra completa disponibilità, in qualità di professionisti del
settore che hanno fatto la storia del turismo del nostro territorio, a partecipare a tavoli di lavoro condivisi dove sia possibile sia prendere in esame il nostro punto di vista che poter apportare alla discussione il nostro aiuto operativo.

Costituire insomma una task force fra associazioni delle imprese e amministrazioni comunali per incontri mirati con il sistema bancario e le utility dei servizi e, di conseguenza, trovare soluzioni condivise per superare il momento.

Inoltre siamo a chiedere:

l’esenzione o rimodulazione di tributi quali Tari, Imu, Suolo pubblico, Concessioni demaniali, oltre a sostegni economici mirati
per gli operatori del turismo come aiuti sugli affitti al fine di agevolare le imprese nel riavvio della regolare attività e per consentire, quindi, una più facile ripartenza;

la finalizzazione dell’intera quota dell’Imposta di soggiorno per l’anno 2020 e 2021 al comparto degli operatori turistici.

Infine, in questo momento storico così complesso, riteniamo che la possibilità di effettuare sagre estive nel nostro territorio sia una azione pesante e controproducente che va a minare profondamente i nostri sforzi individuali, aziendali e collettivi di ricostruzione.

Inoltre, a nostro avviso, vista la natura stessa della manifestazione “sagra”, dubitiamo fortemente che sia possibile garantire le corrette distanze di sicurezza nonché gli assembramenti, normative che invece ricadono ed inficiano pesantemente sul nostro lavoro quotidiano.

Chiediamo quindi formalmente la sospensione delle sagre per tutto il 2020 e la rimodulazione per il calendario 2021 ripetendo che le nostre difficoltà gestionali hanno gravi ripercussioni economiche sociali. Da una parte il flusso finanziario si è interrotto bruscamente e sta evidenziando una debolezza strutturale a cui dobbiamo dare una risposta, dall’altra l’emergenza richiede ad aziende ed imprenditori una riapertura vincolata strettamente a normative di sicurezza che non solo gravano le nostre attività ma ne limitano, in ordine di
capienza, l’operatività.

In premessa, l’abbiamo precisato, il segnale che raccogliamo come operatori del settore turistico, dalle famiglie e da tutto il sistema dei lavoratori stagionali che da noi dipende, è estremamente grave e preoccupante. E’ con forte volontà e determinazione che la nostra azione si sta concentrando su una operosità risolutiva mettendo in campo risorse e soluzioni. Abbiamo però bisogno anche di
una collaborazione condivisa e complice sulle finalità e gli obiettivi che ci prefiggiamo.

 

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