Fotovoltaico a Bocca di Cornia, Di Giacinto: «No all’impianto, 70 ettari sottratti all’agricoltura»

FOLLONICA – “Bene ha fatto il sindaco di Piombino ad esprimere la sua netta contrarietà al mega impianto fotovoltaico a Bocca di Cornia”.

A scriverlo, in una nota, Massimo Di Giacinto, candidato sindaco del centrodestra al Comune di Follonica.

“Circa 70 ettari di terreno verrebbero letteralmente sottratti all’agricoltura e, al suo posto, sorgerebbe un impianto composto da oltre 100mila pannelli fotovoltaici – prosegue -. I progetti sono due: uno in prossimità della zona industriale di Montegemoli, l’altro all’interno del triangolo che ha come base la Via della base Geodetica e come lati il fiume Cornia e la S.S. 398 e sono stati presentati, nelle scorse settimane, alla Regione Toscana alla quale è stata richiesta la valutazione di impatto ambientale.

Nessuna contrarietà a priori allo sviluppo del fotovoltaico in aree agricole, ma a patto che ne rispetti la vocazione produttiva primaria. Una zona, quella interessata dai progetti, che faticosamente sta cercando di affacciarsi al Golfo di Follonica con l’obbiettivo di uno sviluppo turistico ed agricolo di qualità.

Nessuno ne parla a Follonica eppure “tocchiamo con un dito” quelle zone e, a quelle aree, dovremmo guardare per pianificare uno sviluppo coordinato ed armonioso.

L’obiettivo di affrontare insieme al sindaco Francesco Ferrari di Piombino e Francesca Travison di Scarlino le scelte del territorio appartengono ad un nuovo modo di fare politica: il Golfo di Follonica, la Val di Pecora e di Cornia costituiscono un territorio omogeneo e devono essere il punto di riferimento del nostro sviluppo.

Abbandonare la logica dei compartimenti stagni e delle “parrocchie” che ha contraddistinto 70 anni di governi locali di sinistra, è necessario ed opportuno – conclude Di Giacinto -. Questa è la politica del fare, con una visione che va aldilà dei propri confini comunali”.

 

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