Mareggiata, il Consorzio MareScarlino scrive al Comune: «Chiediamo lo stato di calamità» foto

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SCARLINO – Dopo la terribile mareggiata di ieri sera, che ha invaso le spiagge della Maremma e in particolare quelle di Follonica, Scarlino e Castiglione della Pescaia con violenza, spazzando via ombrelloni e lettini, il presidente del Consorzio MareScarlino Roberto Baricci ha scritto una lettera al Comune di Scarlino per richiedere il riconoscimento di stato di calamità naturale.

Baricci parla di un «arenile drammaticamente danneggiato dalle maree e dal forte vento» di questi due giorni. «In particolare si fa riferimento al tratto ricompreso tra pontile e il canale Solmine, per circa un km, il mare ha raggiunto e in molti punti superato il cordone dunale. L’arenile si è ridotto mediamente di 12-13 metri nella sua profondità, mentre la parte di arenile rimanente è fortemente danneggiata, con solchi causati dall’impeto del mare, che ha staccato anche pezzi di dune».

«Tale tratto di arenile va considerato, quindi, di impossibile fruibilità per la stagione turistica, sia nei tratti di libero accesso così come quelli in concessione demaniale, alla società Sottovento asd, Meria srl, Geomare srl. Al momento si stima necessario in detto tratto un intervento immediato di ripristino della sabbia di circa 15 metri cubi per metro lineare, prima che la stagione balneare abbia inizio».

mareggiata Follonica 4 giugno 2020

«La sottrazione di arenile anche se di minore importanza è avvenuta anche nei tratti antistanti la concessione Spiaggia attrezzata Mamai e Polveriera. Mentre nella parte di spiaggia libera antistante i campeggi Piper e Baia dei Gabbiani, dove sono in corso i lavori di ripristino dello stesso, si registra un lieve danneggiamento nel tratto in prossimità del campeggio Piper».

«In località Butelli la Spiaggia La Darsena – Trattoria Il Balugano risultano danneggiati, oltre l’arenile, anche le strutture stesse: le coperture sono state divelte, le fondazioni scalzate – prosegue la lettera inviata al sindaco di Scarlino -. L’insieme delle strutture versano ora in condizioni precarie e appare evidente l’impossibilità di mantenere le stesse, poiché in legno, così vicino al mare. Il danno verificato al momento riferito alle sole strutture, è di  38mila euro circa».

«Per questa concessione demaniale si ritiene indispensabile un intervento dell’Amministrazione comunale atto a ottenere in tempi rapidissimi dall’Agenzia del Demanio e della Capitaneria di Porto di Livorno una nuova dividente catastale, in assenza della quale la concessione demaniale in essere, a seguito dell’imposizione dei Carabinieri Forestali, risulta quindi chiaramente non funzionale».

 

 

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