Il Consorzio di bonifica festeggia la Giornata dell’ambiente: «Verso un futuro sempre più green»

GROSSETO – In occasione della Giornata mondiale dell’ambiente il presidente del Consorzio di bonifica 6 Toscana sud Fabio Bellacchi fa la sintesi delle iniziative che puntano alla difesa degli ecosistemi.

“E’ stata introdotta con decisione la manutenzione gentile – spiega il presidente del CB6 -. Attraverso interventi integrati di ingegneria
naturalistica riusciamo a mitigare il rischio idraulico, ripristinando la naturalità del corso d’acqua e dell’habitat fluviale, attraverso la
ricostituzione delle fasce ripariali, il ripristino dei corridoi ecologici e altre tecniche innovative. Sul Fiume Merse è stato effettuato un
intervento con piantumazione di rizomi e talee di specie autoctone caratteristiche dell’area e con piante vive. Sul torrente Landola
nell’Orcia sono stati effettuati interventi per talea, tecnica di riproduzione che sfrutta le enormi proprietà rigenerative dei vegetali”.

Se sul fronte dei lavori la svolta eco è chiara, anche nell’organizzazione dell’attività l’attenzione sta aumentando.

“Via via nella sostituzione dei mezzi d’opera diamo la priorità ai modelli a ridotto impatto ambientale; negli uffici e nelle centrali
operative adottiamo da tempo la raccolta differenziata con grande attenzione – aggiunge il direttore generale Fabio Zappalorti -. Non solo. E’ l’unico Consorzio in Toscana a produrre energia da impianto idroelettrico in modo autonomo con un significativo risparmio energetico ed economico; nel servizio irrigazione ha adottato un sistema di controllo del servizio per limitare lo spreco della risorsa e da tempo ha stretto collaborazioni con le associazioni ambientaliste e animaliste, firmando importanti iniziative educative contro l’uso della plastica, per la pulizia dei corsi d’acqua e per la tutela delle specie autoctone”.

“Stiamo facendo una scelta precisa nella gestione delle manutenzioni che guarda con sempre più attenzione all’ambiente, impiegando
spesso, accanto ai mezzi d’opera, gli interventi manuali, soprattutto in alcuni periodi dell’anno, per evitare di distruggere uova e nidi”,
conclude il presidente Bellacchi.

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