Fasce parafuoco nella pinete, Bartolini: «Il sindaco ribalta la realtà, il merito non è suo ma del Pd»

PRINCIPINA A MARE – “La realizzazione delle fasce parafuoco aumenta la nostra sicurezza e siamo felici che i lavori siano iniziati coinvolgendo aree sia pubbliche che private. Ma anche in questa occasione, il sindaco di Grosseto ha voluto ribaltare la realtà. La novità della partecipazione dei privati non è sua, ma una proposta del Pd e inserita del Piano operativo Aib della Regione”.

Con queste parole Davide Bartolini, segretario Circolo Pd di Marina di Grosseto e responsabile turismo Pd provinciale, contesta le dichiarazioni del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna che ha rivendicato nei giorni scorsi la paternità di questo intervento che riguarda tre ettari e mezzo di pineta a rischio incendio.

“Si tratta di un’opera necessaria e che avevamo richiesto da tempo – aggiunge l’esponente Pd – che fa parte del piano regionale antincendio con i lavori affidati all’Unione dei Comuni Montana delle Colline Metallifere competente per la zona costiera che rientra nel Comune di Grosseto. Nel 2017 una mozione presentata dal gruppo Pd in Consiglio Regionale, con prima firma il consigliere Leonardo Marras, impegnava la Giunta di inserire nel piano per la difesa delle pinete litoranee, e quindi anche nel Piano Operativo Aib, i proprietari e i titolari privati delle pinete. Una importante novità perché sappiamo bene che il fuoco non guarda se un bosco è privato o pubblico e quindi fare fronte comune aumenta la capacità di difesa dell’ambiente e dei centri abitati.

“Quello che non si capisce – conclude Bartolini – è come mai il sindaco di Grosseto dopo anni di inattività su questo fronte all’improvviso si sveglia e cerca di prendersi il merito di una nostra proposta. Si tratta della solita operazione di facciata con dietro il niente, di cui spero i cittadini si ricorderanno al momento di chiedere il conto a questa Amministrazione”.

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