Contratto dipendenti comunali, Uil: «C’è l’accordo. Vinta una battaglia combattuta da soli»

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GROSSETO – “Nel pomeriggio di ieri, tra la Delegazione trattante dell’Amministrazione comunale, con a capo il nuovo presidente della delegazione nella persona del segretario generale, le organizzazioni sindacali territoriali e la Rsu, è stato firmato l’accordo sulle progressioni orizzontali nel Comune di Grosseto, che riguarderà, nel triennio 2020-2022, la grande maggioranza del personale, pari all’87,5 %, ossia quasi 400 dipendenti”.

A scriverlo, in un comunicato, la Uil Fpl Toscana sud est.

“La Uil Fpl Toscana sud est – prosegue il comunicato -, dopo mesi di confronti accesi e di attività sindacale strenua, dato che perseguiva e persegue l’istituto delle Progressioni orizzontali come riconoscimento fondante del valore del lavoro, ha chiesto ed ottenuto un percorso triennale (2020-2022) di progressione economica orizzontale per il personale, secondo le indicazioni dalla Ragioneria generale dello Stato, ossia il 50% degli aventi diritto il primo anno, il 25% degli aventi diritto il secondo anno, ed il 12,5 % degli aventi diritto il terzo anno, per un totale dell’87,5% dei dipendenti, ed esprime pertanto la sua grande soddisfazione.

La progressione economica orizzontale comporta un miglioramento economico “stabile” per ogni dipendente e riflessi positivi sugli stimoli e sugli aspetti motivazionali degli stessi e deve riguardare, a nostro giudizio, naturalmente con criteri selettivi, la maggioranza del personale che eroga il servizio alla collettività, dato che una “squadra” come quella dei dipendenti comunali di un’amministrazione deve essere valorizzata, con criteri meritocratici, nel suo complesso, anziché in maniera minoritaria o comunque residuale.

Per questa motivazione la Uil Fpl non ha firmato il contratto decentrato integrativo 2019 del Comune di Grosseto, perché a nostro umile avviso, invece della somma residuale, “offerta” dall’amministrazione nel contratto integrativo 2019 (42mila euro), si potevano effettuare le progressioni orizzontali per 103mila euro, pari a circa il 30% del personale, cosa che avrebbe comportato un primo “step” nella triennalità 2019-2021.

Abbiamo registrato che, dopo la “mancata” firma del contratto decentrato nel Comune di Grosseto da parte della Uil Fpl e le polemiche susseguitesi (dicembre 2019) sui “media” locali, si è tenuta il 14 gennaio scorso, nella Sala del Consiglio comunale, una riunione dell’amministrazione con i dipendenti, dove è stata annunciata una disponibilità economica di 117 mila euro.

Abbiamo poi preso atto, con piacere, che il 26 maggio scorso, quando la Uil Fpl, sola, ha chiesto di estendere all’87,5% del personale le progressioni orizzontali, cosa che comportava, rispetto alle somme messe a disposizione (e sopra indicate), un ulteriore impegno economico per alcune decine di migliaia di euro in più, la delegazione trattante di parte pubblica ha dato la sua disponibilità alla suddetta richiesta.

Pertanto, la data del 3 giugno corona un percorso di impegno, di proposta, e dedizione, oltre che di lotta sindacale, condotto dalla Uil Fpl, talvolta in splendida solitudine, fino alla tanto agognata sottoscrizione dell’accordo sulle progressioni orizzontali, sulla base dei principi-cardine dalla stessa indicati nella riunione del 26 maggio sorso (triennalità 2020-2022, progressione all’87,5% del personale, effettuazione di una sola progressione nel triennio).

La battaglia della Uil Fpl per le progressioni orizzontali è iniziata nel 2019, ma solo nel 2020, sempre a nostro umile avviso, è stato effettuato un “cambio di passo” dalla delegazione trattante, sommato, da quello che abbiamo percepito, ad una maggiore “apertura” nelle relazioni sindacali; ne prendiamo atto con piacere.

La scrivente organizzazione sindacale, che sui principi fondanti per la tutela dei diritti dei lavoratori e del valore del lavoro è stata, è, e sarà sempre alla stregua della locuzione latina “gutta cavat lapidem”, sostiene e sosterrà sempre con onestà intellettuale che, a suo modestissimo avviso, si è “perso” un anno per la valorizzazione di stimoli, aspettative umane, professionali ed economiche di lavoratrici e lavoratori.

Il nostro pensiero va pertanto a tutti quei dipendenti che potevano aver effettuato la progressione orizzontale nel 2019 e che, andati in pensione, non potranno acquisirla, al contrario di quelli che lo faranno nell’anno in corso.

Sicuramente ci saranno interpretazioni diverse (come è legittimo), ed ulteriori polemiche in merito al pensiero, agli intendimenti ed all’azione della Uil Fpl Area vasta sud est, dato che la “verità” (che secondo il grande drammaturgo Luigi Pirandello è sempre difficile da riconoscere) è molto “soggettiva”; noi non vogliamo scendere a livelli più bassi, ci interessa solo che, in maniera laica, i dipendenti si facciano la loro idea, libera, autonoma e sovrana.

“Per il resto – conclude Uil -, c’è solo la letteratura “Cosi è (se vi pare)” di Pirandello”.

 

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