Scuola, Fratelli d’Italia: «No alle classi numerose e sì alla riapertura a settembre»

GROSSETO – “Tanti, restano ancora i nodi da sciogliere nel settore della scuola”.

Così apre la nota di Fabrizio Rossi, presidente provinciale di FdI, e Simonetta Baccetti, responsabile dipartimento scuola e cultura Fratelli d’Italia Grosseto, in riferimento alle misure post-emergenza Covid annunciate dal ministro Lucia Azzolina.

“A livello regionale – dicono Rossi e Baccetti – vi è l’urgenza di mettere fine ai tagli delle cattedre operati in questi giorni da parte degli Uffici scolastici regionali, i quali impongono, oltre che a una diminuzione dell’organico da parte degli insegnanti, anche all’accorpamento delle classi, arrivando così al risultato di avere ulteriori classi sovraffollate, le così dette ‘classi pollaio'”.

“L’attuazione di questa politica – proseguono i due esponenti provinciali di FdI – va sicuramente in contrasto con le misure anti-contagio, ed a rimetterci non è solo la sicurezza degli alunni e la qualità dell’istruzione, ma tutto quel personale docente e precario, per il quale si andrebbe a delineare una riduzione delle opportunità lavorative”.

“Tra gli emendamenti presentati dai parlamentari di Fratelli d’Italia – spiegano Rossi e Baccetti – figurano proprio disposizioni urgenti nella formazione delle classi, al fine di adeguare i meccanismi di distanziamento sociale per la prevenzione della diffusione di ulteriori epidemie, con un numero di alunni non superiore a 18, da ridurre a 15 nelle zone più colpite dai contagi da Covid-19”.

“E’ importante riaprire a settembre – affermano i due esponenti -. La riapertura deve essere il più possibile organizzata e sicura, e imparare, socializzare e confrontarsi, devono tornare ad avere un ruolo fondamentale nella crescita delle future generazioni”.

“La didattica a distanza – commentano Rossi e Baccetti – è stato uno strumento che ha sostituito la didattica nella sua forma classica in un momento di emergenza sanitaria nazionale dovuta all’epidemia Coronavirus, ma affermiamo con forza che quest’ultimo non deve passare come una o la soluzione futura. Non ci scordiamo che la scuola è un diritto, è valorizzazione, è espressione, è socialità e di questo, sia i genitori che i docenti ne sono consapevoli”.

“E’ importante – concludono Fabrizio Rossi e Simonetta Baccetti – che il governo e la regione ritornino a investire sulla scuola e i docenti, sull’edilizia scolastica, per creare nuovi spazi, nuove aule, dove creare istruzione. Fratelli d’Italia dice un secco no alle classi numerose, per dare una migliore qualità dell’istruzione ai nostri ragazzi e per prevenire l’eventuale contagio da Covid-19”.

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