Sanità, il sindaco: «Serve un progetto concreto per riorganizzare l’ospedale amiatino»

CASTEL DEL PIANO – “La notizia della mancata riconferma dei contratti per gli interinali e oss presso l’azienda Usl Sudest lascia molto rammarico e stupore e questo anche nel presidio dell’Amiata grossetana di Castel del Piano”.

Dopo questa notizia il sindaco Michele Bartalini e l’assessore alla sanità Laura Bartalini si sono recati in visita alla struttura sanitaria, condividendo un sentimento di preoccupazione anche con gli altri sindaci dell’Unione dei comuni.

“Il nostro ospedale – afferma il sindaco – serve un numero importante di persone, di molti comuni posti anche in zone geograficamente disagiate. Il rischio dovuto al mancato rinnovo è grave considerando altresì che il problema legato al Covid non è ancora terminato e porterà un serio problema al check point, dove ieri gli interinali e oss sono stati sostituiti da personale interno per controllare i vari accessi”.

Fatto ancora più grave è che non sarà possibile garantire la funzionalità della ‘tenda Covid’ rischiando un depauperamento dei servizi interni, fatto sconcertante considerato che prima della pandemia ci si stava orientando su di una riorganizzazione del presidio in modo tale da ridare nuova vitalità a tutta la struttura ospedaliera.

Ci si chiede come saranno recuperate tutte le prestazioni sospese durante la pandemia per quasi tre mesi, se sarà possibile con lo stesso personale riuscire a coprire sia l’ordinario carico di lavoro che questo nuovo carico aggiuntivo frutto della sospensione forzata della loro attività. Il personale ospedaliero e i cittadini meritano delle risposte più rapide possibili, sui metodi e le forme del recupero.

Tutto questo va inserito in un quadro fragile dove il Cup è ancora chiuso, intere aree dell’ospedale pronte per essere utilizzate, ma chiuse ormai da troppo tempo, che invece potrebbero essere sfruttate per un obi Covid con semplici e rapide modifiche. La ormai vergognosa situazione della radiologia che sempre di più viene ridotta al minimo invece di essere rilanciata come dovrebbe.

Non regge più la scusa, che per anni è stata data, che il personale non vuole venire a prestare servizio presso la struttura amiatina, servono invece incentivi e un progetto concreto che non guardi solo alle emergenze e ai bisogni attuali.

L’esperienza tragica del Covid ha fatto comprendere, qualora ce ne fosse stato bisogno, l’importanza di una organizzazione sanitaria efficiente, cosa che oggi non è più garantita nel nostro territorio – conclude il sindaco -. Abbiamo invece toccato con mano la necessità di avere un Servizio sanitario forte e organizzato e crediamo che anche in vista di un piano nazionale che dovrebbe vedere un’importante spesa nel settore sanitario, la nostra struttura debba obbligatoriamente essere inserita in questo piano di consolidamento e ammodernamento delle sue funzionalità”.

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