Italia e criptomonete: bitcoin al terzo posto per gli acquisti online

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    Nonostante l’Italia non sembri mai essere ai primi posti quando si parla di innovazione, una recente indagine avrebbe portato alla luce come gli italiani siano particolarmente favorevoli all’uso delle criptomonete, e in particolare al bitcoin, preferendole di gran lunga anche a metodi di pagamento più tradizionali come Visa, Mastercard e American Express. Ad essere più diffusi dei bitcoin sarebbero, in Italia, solo PayPal e Postepay, rispettivamente al primo e al secondo posto in termini di utilizzo online. Nello specifico, la ricerca, condotta alla fine dello scorso anno dalla società di analisi di marketing SEMRush, avrebbe evidenziato come il bitcoin venga effettivamente utilizzato circa 215.800 volte al mese per gli acquisti online, mentre carte di credito come Visa e Mastercard si attesterebbero sulle 34.000 transazioni al mese; tutt’altre cifre per PayPal e Postepay, che sarebbero invece utilizzate per gli acquisti in rete almeno per 1,3 e 1,2 milioni di transazioni al mese. A cosa è dovuta questa preferenza e quanto l’utilizzo di bitcoin come metodo di pagamento può dirsi popolare oggi in Italia?

    I motivi dietro la popolarità di bitcoin

    Il bitcoin ha negli ultimi anni raggiunto una crescente popolarità all’interno del nostro Paese: nello specifico, stando ad una recente ricerca sulle parole digitate più spesso dagli italiani sui motori di ricerca negli ultimi tre anni, l’interesse per i bitcoin sarebbe aumentato in rete del 608,81% rispetto al 2016, segno di un crescente avvicinamento degli italiani al mondo delle criptomonete come modalità di investimento e pagamento. L’interesse per i bitcoin e per le altre monete digitali è dilagante soprattutto tra i più giovani, ovvero nella fascia 21-38: è proprio in questa fascia di età, infatti, che molti si dichiarerebbero disposti a investire in asset digitali, affermando allo stesso tempo di avere più fiducia negli exchange di criptovalute piuttosto che nelle Borse del mercato azionario. Oltre al sincero interesse dei più giovani verso questa modalità di investimento, la fiducia e l’avvicinamento degli italiani al mondo dei bitcoin e delle monete digitali è certamente stato favorito anche dalle numerose piattaforme di trading online, la maggior parte delle quali specializzata anche nella compravendita di criptomonete. Comprare bitcoin, in sostanza, è divenuto sempre più semplice e alla portata di tutti, favorendo così l’avvicinamento degli investitori a questa nuova modalità di pagamento e investimento.

    Bitcoin in Toscana

    Guardando alla diffusione del bitcoin in generale, è possibile notare come alcuni settori siano stati influenzati più di altri dal suo utilizzo come metodo di pagamento. Tra questi, spiccano sicuramente il settore dei viaggi, in cui il bitcoin sarebbe sempre più di frequente accettato sia da compagnie aeree, soprattutto statunitensi, ma anche da portali di prenotazione; il settore della finanza e, tra gli altri, quello del noleggio di veicoli, in cui i pagamenti in bitcoin sarebbero sempre più ben accetti. Guardando nel dettaglio alla Toscana, invece, la diffusione del bitcoin avrebbe interessato in prevalenza la città di Arezzo, che si sarebbe dimostrata la provincia più aperta alle innovazioni legate a questa moneta, tanto da poter contare su una startup, Oraclize Srl, con capitale sociale totalmente in bitcoin. Anche nel fiorentino, tra l’altro, sarebbero in molti ad aprirsi alle monete digitali, anche nel settore turistico: proprio a Firenze, infatti, ci sarebbe un hotel, l’hotel Plaza Lucchesi, aperto ai pagamenti in bitcoin anche per il saldo del soggiorno. Decisamente una bella svolta per la Regione Toscana.

    L’utilizzo di bitcoin sta via via divenendo sempre più di uso comune in Italia: se in molti settori poter pagare in bitcoin comincia a diventare una realtà, online l’uso di bitcoin sembra aver già spopolato tra gli acquirenti più giovani.

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