Comitato pastori d’Italia: «Serve un piano lupo per limitare le predazioni»

GROSSETO – “Metto a vostra conoscenza la grave situazione che sta colpendo il settore zootecnico, aggravata ancor più dall’emergenza Covid 19 per la mancanza del ritiro del latte locale e per il sottocosto dello stesso e della carne, che quotidianamente combatte anche con i problemi legati alla predazione”.

A scriverlo, in una lettera rivolta al presidente della Conferenza Stato-Regioni Stefano Bonaccini e al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, la presidente del Comitato pastori d’Italia, Mirella Pastorelli.

“Predazioni – continua – che ogni giorno si susseguono con dati raccapriccianti su tutto il territorio nazionale, mettendo in ginocchio la categoria degli allevatori che da sempre, con grande dedizione, hanno mantenuto la tradizione del pascolo, producendo eccellenze che hanno distinto l’Italia in tutto il mondo ed hanno preservato l’ambiente da dissesti idrogeologici.

Dinanzi ad un quadro così allarmante, che sta mettendo in crisi l’economia italiana, chiedo al presidente Bonaccini un grande senso di responsabilità per un settore che minaccia di chiudere per il completo disinteresse della politica, di convocare in tempi strettissimi la Conferenza Stato -Regioni al fine di trattare ed approvare il piano-lupo con il prelievo del 5% di esemplari senza distinzione lupo – ibrido.

Il 5% è una percentuale banale dinanzi al proliferare dei lupi e degli ibridi per le campagne, ma significativo per dimostrare che lo Stato è vicino ad un settore trainante dell’economia italiana.

Come presidente del Comitato pastori d’Italia – conclude Pastorelli -, la esorto a prendere in considerazione tale soluzione a fronte di leggi ormai obsolete che tutelano il lupo, leggi essenziali in un momento in cui la specie rischiava la sua estinzione. Oggi, però, le cose sono molto cambiate, pertanto è necessario un serio intervento per tutelare non solo gli ovini, ma anche l’incolumità dei cittadini, visto l’avvicinarsi di tale specie ai centri abitati”.

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