7 milioni per 200 ventilatori mai arrivati negli ospedali: la Procura indaga. Gli interventi di FdI e Pci

GROSSETO – La procura di Firenze ha aperto un’inchiesta sull’acquisto da parte della Regione Toscana,  tramite la centrale per gli acquisti per le aziende sanitarie regionali Estar, di 200 ventilatori polmonari, che avrebbe pagato 7 milioni di euro e che non sarebbero mai stati consegnati.

Sulla vicenda sono intervenuti Fratelli d’Italia e il Pci, come di seguito.

“Gli ospedali della Toscana stanno ancora aspettando i 200 ventilatori polmonari acquistati e già pagati con i soldi dei cittadini dalla Regione Toscana tramite l’Estar, ma che non sono mai arrivati a destinazione”. Così apre la nota di Fabrizio Rossi e Bruno Ceccherini, rispettivamente presidente provinciale e consigliere provinciale di FdI Grosseto, alla luce dell’inchiesta giudiziaria avviata in questi giorni dalla magistratura fiorentina che sta indagando per far luce sull’accaduto.

“Era il mese di marzo – dicono Rossi e Ceccherini -, quando eravamo in piena emergenza sanitaria, con migliaia di malati ricoverati negli ospedali toscani per via della pandemia Covid, quando l’Estar, l’ente istituito diversi anni fa dalla Regione che provvede alla logistica e approvvigionamenti della sanità pubblica toscana, aveva provveduto a ordinare e pagare 7 milioni i preziosi ventilatori polmonari, utili a salvare vite nelle terapie intensive dei nostri ospedali”.

“Non volgiamo entrare nel merito dell’indagine – proseguono i due esponenti di FdI – in quanto se sono stati commessi illeciti oppure no non spetta a noi giudicarlo ma lo stabiliranno gli inquirenti e i giudici che saranno chiamati a giudicare sulla questione. Ma è sotto gli occhi di tutti la grave vicenda politica, e la situazione disastrata in cui versa la sanità pubblica in Toscana. Una Regione, la Toscana da sempre governata dalla sinistra e dal Pd, che per oltre 50 anni, con tutta la tipica arroganza della sinistra e dei suoi governatori, hanno sempre fatto da padri padroni”.

“Una Toscana ostaggio della peggior sinistra – continuano Fabrizio Rossi e Bruno Ceccherini – sin dal 2004, quando l’attuale governatore era assessore alla Sanità della nostra Regione, iniziando già da allora a smantellare i vari presidi e servizi il sistema sanitario toscano, portandolo piano, piano verso l’attuale stato di impoverimento che vediamo oggi nei vari territori provinciali”.

“La sinistra e il Pd – vanno avanti – hanno lasciato ai cittadini toscani solamente le briciole di una sanità che attualmente è ridotta a brandelli e fa acqua da tutte le parti, per non parlare degli scandali della sanità di Massa Carrara e il progressivo abbandono degli ospedali periferici maremmani, preziosi, al contrario, in questa fase di emergenza sanitaria”.

“Questo dei ventilatori mai arrivati e dei 7 milioni buttati – concludono Fabrizio Rossi e Bruno Ceccherini – speriamo che sia l’ultimo ‘regalo’ del governo di sinistra. I cittadini toscani sono stanchi di essere presi in giro, la Toscana si merita di meglio e il cambiamento è davvero vicino ed a portata di mano”.

“Dalla lettura dei giornali apprendiamo che 200 ventilatori polmonari comprati a 7 milioni e 164 mila euro, in piena emergenza Covid, ordinati e pagati anticipatamente dall’Estar, la centrale acquisti della Regione, non sono mai arrivati. Da questi fatti la Procura di Firenze ha aperto un’indagine sull’acquisto direttore generale di Estar, Monica Piovi, e il direttore dell’area attrezzature informatiche e sanitarie di Estar, Marta Bravi, con l’accusa di falso ideologico, mentre nei confronti di Giovanni Mondelli, titolare della srl Assoservizi di Milano, che avrebbe dovuto fornire le attrezzature, l’accusa è di inadempimento di pubbliche forniture. Nei fatti, sembra che l’ordinativo effettuato a marzo sia stato già pagato, ma la fornitura, almeno sino alla fine di maggio, non sarebbe avvenuta”. A parlare è il segretario regionale e candidato del Pci alla presidenza della Giunta toscana, Marco Barzanti.

“La Procura – prosegue -, cui va la nostra fiducia, ha il diritto dovere di appurare come si sono svolti i fatti per individuare eventuali responsabilità. A noi interessa che non siano sprecati i soldi pubblici e che coloro i quali non hanno fatto il loro dovere, se accertati gli illeciti contestati, siano messi di fronte alle loro responsabilità”.

Il segretario Barzanti e il responsabile della Sanità del PcI toscano, Luciano Fedeli, stigmatizzano inoltre il fatto che la Regione abbia emesso “una nota stampa per consentire a una delle indagate di affermare, in prima persona, che non sono stati commessi illeciti e che quando sarà ascoltata in Procura avrà modo di chiarire i fatti”.

“L’ufficio stampa della Regione non è una struttura al servizio del singolo dirigente ma un servizio pubblico deputato a fare informazione istituzionale sugli organi di governo dell’Amministrazione toscana – precisano Barzanti e Fedeli -. Avrebbe dovuto semmai essere il presidente Enrico Rossi a fare una dichiarazione, magari auspicando che la Procura faccia chiarezza fino in fondo, perché la Regione, in questa vicenda, potrebbe essere parte lesa”.

 

 

 

 

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