Trasporto pubblico, il sindaco chiede un impegno alla Regione: «Faccia da garante»

GROSSETO – “Esprimiamo grande preoccupazione per il trasporto pubblico locale “– dice il presidente della Provincia e sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna -: abbiamo cercato decine di volte di contattare telefonicamente Autolinee Toscane, la società del gruppo RATP, vincitrice della gara per il trasporto pubblico locale in Toscana, lo abbiamo fatto per vie formali e informali, anche a seguito della comunicazione della Regione Toscana che ufficializzava ai nostri Enti che dal 1 luglio sarebbe cambiata ufficialmente la gestione del servizio. Ebbene, abbiamo ricevuto dai futuri gestori solo un sms, in cui in sostanza ci è stato chiesto di attendere perché le priorità erano altre. A questo proposito abbiamo inviato una lettera all’assessore regionale competente, Vincenzo Ceccarelli, e al Governatore, Enrico Rossi. A nostro parere il rischio è che non si riescano ad organizzare in tempo i servizi scolastici per gli istituti della Provincia, tra l’altro in un momento già di per sé difficile a causa dell’emergenza Coronavirus che implica dubbi e incertezze sulle modalità di ripresa della didattica”.

“Abbiamo necessità oggi più che mai di farci trovare prepararti a tutte le eventualità che si presenteranno a settembre – spiegano il consigliere provinciale Marco Biagioni e l’assessore alla Viabilità Fausto Turbanti -: l’intenzione era quella di presentare le nostre istanze già adesso, in modo da non perdere tempo prezioso e dare il tempo al nuovo gestore di prendere in considerazione eventuali potenziamenti delle corse. E’ probabile che le lezioni delle scuole riprendano su più turni, anche pomeridiani, e questo implicherà dei provvedimenti per il servizio. Non solo: anche la capienza dei mezzi sarà limitata, con meno studenti che potranno accedere per ogni autobus. Anche un’altra valutazione, ancora più immediata e non meno importante, deve essere fatta: il nuovo gestore subentrerà in un momento particolare, a stagione estiva avviata in un’estate che dovrà comunque offrire a residenti e turisti di raggiungere con i mezzi pubblici le frazioni balneari. Cosa si prevede per i mesi di luglio e agosto per fare in modo che la richiesta – sulla base delle norme da Coronavirus – corrisponda a un’offerta soddisfacente?  E’ quindi necessario, se non altro, non perdere tempo, anche perché dobbiamo tutelare anche il tessuto economico del territorio e i disagi, in questo caso, andrebbero a danneggiare sia l’utenza sia le attività delle frazioni balneari”.

“Alla Regione inoltre – conclude Vivarelli Colonna – chiediamo di rassicurarci anche sulle recenti notizie relativi a possibili rallentamenti dovuti a indagini sul bando di gara”.

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