Opposizione: «Si sono dovuti fare due consigli comunali (e doppie spese) per problemi nelle notifiche»

SCARLINO – «Si è conclusa la settimana, con una maratona di due consigli comunali, finalmente in presenza seguendo le indicazioni della fase 2. Si sono dovuti fare due consigli (quindi con doppio utilizzo e costo dei dipendenti comunali presenti) per problemi nella notifica della documentazione degli atti ai consiglieri, che purtroppo siamo costretti nuovamente a rimarcare» affermano Roberto Maestrini capogruppo di PensiAmo Scarlino e Marcello Stella capogruppo di Scarlino Insieme.

«In futuro ci aspettiamo più attenzione e tempestività, sia nell’invio corretto dei documenti che nella tempistica delle risposte alle richieste di accesso agli atti, per consentirci di svolgere il nostro dovere di Consiglieri Comunali nella migliore maniera possibile. Siamo comunque soddisfatti per l’approvazione della mozione condivisa con gli altri gruppi consiliari riguardo l’inceneritore e riconfermiamo, come abbiamo fatto negli ultimi anni, la nostra contrarietà totale all’impianto».

«Per quanto riguarda gli altri punti discussi in consiglio,abbiamo constatato che finalmente “repetita iuvant”: la maggioranza accogliendo alcuni dei nostri suggerimenti oggetto di discussione già in precedenza, quali l’ulteriore posticipo della scadenza TARI (che non è stato deciso in Consiglio ma in Giunta) e la cancellazione delle navette per l’estate 2020,  ha potuto spostare e reperire risorse per aiutare i cittadini e le imprese messe in difficoltà dal Coronavirus nei mesi passati».

«Ci saremmo aspettati però ancora un maggiore sforzo relativamente all’azzeramento della tassa di soggiorno e altre misure per aiutare la crescita delle attività produttive in un momento di emergenza globale che invece il sindaco e la sua maggioranza hanno ritenuto di non accogliere, rendendoci così meno competitivi rispetto ad alcuni dei comuni limitrofi (Castiglione della Pescaia e Piombino) che infatti l’hanno tolta per l’intera prossima estate» proseguono i due rappresentanti dell’opposizione.

«Sullo stralcio dei punti relativi al piano operativo discussi nella seduta di Giovedì, esprimiamo forte perplessità per la modifica delle previsioni urbanistiche, che non contengono più nessun servizio, come la presenza di negozi e attività commerciali nell’area presa in esame e che erano volti a dare un preciso indirizzo alla frazione del Puntone, non solo turistico ma anche a favore della residenza stabile. Tale previsione rischia invece di incentivare in futuro l’utilizzo della frazione solo come un dormitorio e non lo sviluppo di una porta a mare di accesso come ingresso di qualità del Comune di Scarlino. Sarebbe stato opportuno che queste modifiche alle previsioni urbanistiche e alle strategie future fossero state oggetto di confronto con la popolazione e in commissione urbanistica, che il sindaco non ha mai voluto istituire».

«Inoltre, ripensiamo alle promesse fatte nell’assemblea dello scorso autunno in sala Auser, quando fu presentato il libro dei sogni della frazione del Puntone che è rimasto lettera morta fino ad oggi senza che nessuno dei lavori promessi sia iniziato (ad esempio la nuova rotonda) e neanche l’atto principale (la nuova Convenzione con la società Promomar) è stato ancora prodotto, a parte una vaga bozza senza impegni precisi, recentemente passata in giunta».

«Un’amministrazione comunale forte con i deboli, con i piccoli imprenditori artigianali e turistici che soffrono per la crisi economica del corona virus e debole con i forti, in tranquilla attesa che il management della Marina di Scarlino porti a compimento gli impegni sulle opere pubbliche e la viabilità del Puntone che costringerà gli abitanti e i turisti (se ci saranno) a passare l’ennesima estate in coda».

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