Coronavirus: dal 3 giugno riaprono le Regioni. In Maremma c’è attesa per i turisti del nord

GROSSETO – La decisione è stata presa: dal 3 giugno torna la libera circolazione tra tutte le Regione italiane, senza alcuna esclusione. Si potrà viaggiare in tutto il Paese, da Nord a Sud, da Est e Ovest. Unica riserva i numeri sulla diffusione del virus che se dovessero avere una evoluzione importante potrebbero influire sulla riapertura.

Ad oggi però, sulla base dell’analisi fatta prendendo in esame l’indice Rt (l’indice di contagio che misura quanto il virus può essere contagioso in un determinato territorio, ricordiamo per esempio che un indice per a 1 significa che ogni persona può infettare un’altra persona), è stato deciso di riaprire le Regioni sia in entrata che in uscita. Non sarà necessaria una autocertificazione per il momento né sarà varato un nuovo decreto. Tutto si baserà sul decreto del 16 maggio che indicava già la possibilità di riapertura per il 3 giugno.

E intanto in Maremma, dopo questo via libera, c’è attesa per l’arrivo, soprattutto dal Nord Italia, di turisti che sono pronti a venire in provincia di Grosseto per trascorrere un periodo di vacanza al mare. Per quella data, cioè per il 3 giugno, intanto la costa maremmana, sia per quanto riguarda gli stabilimenti, sia per quanto riguarda le strutture ricettive e egli agriturismo, dovrebbe essere pronta quasi al 100% per accogliere i turisti.

Naturalmente c’è anche qualche timore. In tanti in questi giorni, sopratutto sui social, hanno espresso preoccupazione per l’arrivo di turisti sopratutto dalla Lombardia, che rimane per il momento la Regione con il più alto numero di nuovi contagi al giorno e che proprio rispetto all’indice Rt ha visto una crescita nell’ultima settimana dallo 0,51 a 0,75.

Sarà una sfida quindi per tutti gli operatori del settore perché molto sarà affidato alla loro responsabilità nella gestione della sicurezza nelle loro strutture. Una sfida che però la Maremma deve giocare perché non può permettersi di non disputare la partita più importante per la sua economia, la partita della stagione estiva.

Ecco l’indicazione dell’indice Rt Regione per Regione – I dati, diffusi dall’Istituto superiore di Sanità sul monitoraggio degli indicatori relativi la Fase 2 per quanto riguarda la settimana compresa tra il 18 e il 24 maggio,  rimangono ancora oggi molto vari e oscillano tra lo zero della Basilicata, al 2,2 del Molise. La Lombardia, sorvegliato speciale da tempo, ha un indice di 0,75, il Piemonte 0,5, mentre il Veneto 0,65.

Uno dei valori più bassi si registra in Calabria che ha un indice di 0,13, mentre  il Lazio ha 0,74. La provincia autonoma di Trento e Valle d’Aosta hanno 0,8, il Friuli Venezia Giulia  0,9,  l’Umbria con 0,94. l’Abruzzo ha un Rt di 0.67, l’Emilia Romagna 0,55, la Liguria con 0,58, le Marche 0,55, la provincia Autonoma di Bolzano con 0,57, la Puglia 0,62, la Sardegna 0,51, la Sicilia 0,75 e poi la nostra Regione, la Toscana con 0,59. La Campania ha un Rt ancora in fase di definizione

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