“Welcome home”: riapre il museo archeologico di Vetulonia

Massetti e Lorenzini: «Riapriamo anche il Museo della Casa Rossa e su appuntamento si potrà visitare la sala espositiva d’arte sacra di Buriano

VETULONIA – «La cultura è un importante veicolo promozionale del territorio di Castiglione della Pescaia e da questo vitale settore l’amministrazione comunale da sempre è in grado di produrre ricchezza per un indotto notevole di persone e aziende. Tutto parte da Vetulonia per ramificarsi sul territorio comunale».

Per venire incontro al “suo” pubblico, il museo vetuloniese e le altre strutture espositive comunali presenti sul territorio, nel 2020 saranno sempre a ingresso gratuito, lanciando in questo periodo di emergenza sanitaria un segnale importante di ripartenza, in nome anche di una cultura universale e fruibile.

Gli assessori al turismo e alle politiche culturali, Susanna Lorenzini e Walter Massetti che segue i progetti di valorizzazione delle aree archeologiche, presentano la prima iniziativa in programma, che si terrà nella frazione castiglionese.

«Durante questo lungo lockdowun – spiegano i due amministratori del Comune – che ci ha costretti a tenere chiusa la struttura, abbiamo definito la programmazione estiva delle manifestazioni culturali attuabili nel museo vetuloniese in conformità con quanto richiesto dalla situazione attuale, confermando i principali anniversari già inseriti nel cartellone».

«ll 27 maggio – anticipano Lorenzini e Massetti – torneremo indietro di 140 anni, esattamente al giorno in cui nel 1880 Isidoro Falchi, il medico condotto appassionato di archeologia, dopo aver ricevuto in regalo da un amico due monete di bronzo con la scritta “Vatl” provenienti da Colonna di Buriano, decise di visitare quel paese, dove arrivò il giorno del Corpus Domini. Nel suo diario il medico condotto di Montopoli Valdarno ripercorre quella giornata, dall’arrivo alla stazione, il passaggio sfruttato su un carro di un bracciante e poi l’arrivo a piedi “trasudante” in cima alla collina dove non perse tempo e iniziò la sua esplorazione che sette anni dopo dette la conferma ufficiale dell’esistenza di Vetulonia».

«In questi mesi di forzata chiusura – affermano con orgoglio i due assessori – il lavoro del direttore e degli archeologi dello staff non si è fermato e il museo ha potuto raggiungere una buona parte del suo pubblico “fedele” e di quanti tramite il web hanno voluto partecipare a percorsi virtuali guidati, capaci di offrire una fruizione a distanza dei tesori ospitati nelle sale, assieme alle mostre più recenti».

Per ricordare insieme i 140 anni trascorsi dalla prima visita di Falchi al borgo vetuloniese, il museo ha preso contatti con altre realtà istituzionali e archeologiche strettamente correlate alla figura e all’infaticabile attività di studio e di ricerca sul campo del medico di Montopoli, che contribuiranno a rendere speciale la memoria di quel 27 maggio del 1880.

«L’Evento – cocludono Lorenzini e Massetti – sarà celebrato, a museo aperto, ma via web, per evitare gli ancora pericolosi assembramenti che una tale ricorrenza potrebbe produrre. Alle ore 17.30 di mercoledì 27 maggio taglieremo virtualmente il nastro dell’iniziativa, dando il via all’incontro guidato da Simona Rafanelli e da Francesca Paris, per la struttura vetuloniese, cui si uniranno in remoto Monica Baldassarri, per il museo di Montopoli Valdarno e Marta Coccoluto, per il Parco Val di Cornia».

La manifestazione andrà in streaming sulla piattaforma zoom e trasmesso in diretta Facebook.

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