Ceri: “Felici per i tanti complimenti. Quelli di Dugaro mi hanno emozionato”

GROSSETO – Ci sono complimenti e complimenti. Certo, fanno tutti piacere, ma ce ne sono alcuni che arrivano nel profondo, che ti toccano l’anima e ti ricongiungono in un colpo solo alla storia di un club, quello maremmano, tra gioie e sofferenze, come in trasparenza di un duplice film. Presente e passato, tifosi e società, appassionati di calcio e semplici curiosi, tutti però legati all’amore per Grosseto.

La Serie C conquistata, insieme al ritorno graduale alla normalità, sta portando entusiasmo nell’intero movimento calcistico e non solo. Tra i tanti ringraziamenti e complimenti ricevuti dalla società biancorossa ce n’è uno in particolare che ha fatto emozionare la dirigenza.

“Ricevere i complimenti da parte dei tifosi e di tanti soggetti del nostro territorio – spiega Simone Ceri, copresidente dell’Us Grosseto – ci riempie di orgoglio. Da venerdì pomeriggio il cellulare non fa altro che squillare e tra messaggi e telefonate sono tantissimi gli apprezzamenti che ci sono arrivati. Come quelli di tante società sportive del territorio, come la Gea Basketball e il CP Grosseto Hockey ad esempio, che ringrazio a nome di tutta l’Unione sportiva Grosseto. Tra i tanti complimenti ce n’è uno che mi ha toccato particolarmente – continua Ceri – ed è la mail ricevuta dall’ex terzino biancorosso degli anni Sessanta, Sergio Dugaro. Leggere quelle parole è stata per me un’emozione grande, che mi ha fatto rivivere in pochi secondi le emozioni del nostro Grifone vissute nei decenni scorsi. Una maglia, come lui stesso dice, che gli è rimasta appiccicata al cuore, come primo amore. E sentire da una leggenda come lui che siamo riusciti a unire la Maremma alla squadra con passione, è il più grande attestato di stima che mi sarei potuto aspettare. Questa mail ce la terremo stretta, come riconoscimento ma soprattutto come stimolo per cercare di rappresentare al meglio, domenica dopo domenica, la nostra città”.

Manifestazioni d’affetto che fanno piacere non solo per aver riportato il Grosseto calcio tra i professionisti, ma soprattutto per aver messo le basi di un club che possa essere gestito sul modello inglese, per unire i tifosi e società rappresentando così al meglio i colori di Grosseto nel calcio che conta.

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