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Spiagge libere, il sindaco a Giannone: «Fuori luogo fino a dichiarare il falso»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – «Comprendo che essere costretto ad affrontare questa emergenza lontano dal territorio che avrebbe voluto amministrare da primo cittadino sia difficile, ma non è comprensibile cercare sempre e comunque elementi non veritieri per strumentalizzare ogni e qualsiasi azione di questa amministrazione. Forse proprio in questa occasione pare giusto il proverbio “Lontano dagli occhi lontano dal cuore”. Uno che ama il proprio paese non può nascondersi dietro a false interpretazioni per non approvare importanti provvedimenti per le famiglie e per le aziende castiglionesi e garantire ai cittadini e ai nostri ospiti di soggiornare in tranquillità e sicurezza».

A scriverlo, in una nota, il sindaco di Castiglione della Pescaia Giancarlo Farnetani rispondendo alle accuse del capogruppo della minoranza Michele Giannone.

«Appare del tutto fuori luogo – prosegue -, fino a dichiarare il falso, attribuendo la lettura delle linee guida nazionali ad azioni di questa amministrazione. Le pagina 15 e 16 citate dal capogruppo di Forza Italia sono riferite, come indicato nella relazione, alle linee di indirizzo di cui all’accordo del 16 maggio 2020 nella Conferenza delle regioni e provincie autonome, tale protocollo è riportato come allegato numero 17 al Dpcm del 17 maggio, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 126 del 17 maggio 2020. La cito così se il consigliere trova tempo la può leggere. Quindi, si tratta di accordo che deve essere tenuto di conto nell’organizzazione delle attività turistiche, nello specifico stabilimenti balneari, spiagge attrezzare e quelle libere per garantire la sicurezza dei cittadini nel rispetto del distanziamento sociale. Invece, i criteri per l’individuazione e gestione delle spiagge libere nel nostro comune sono a pagina 17, dove non sono indicate le azioni a cui fa riferimento il consigliere per la gestione».

«Conoscere prima di avventurarsi in arrampicate sugli specchi per distinguersi, ma differenziarsi da cosa? La politica che da anni porta avanti il consigliere Giannone – va avanti Farnetani -, fortunatamente solo lui, è quella della strumentalizzazione di problemi che, tra l’altro non conoscendoli, gli fanno fare delle magre figure di fronte ai cittadini. Del resto non mi dovrei meravigliare più di simile comportamento perché uno che non vive a contatto diretto con le problematiche nella nostra collettività non può far altro che buttare la palla fuori dal campo. Inoltre, non è assolutamente accettabile essere richiamati per non aver fornito nei tempi il documento per un esame approfondito. Nella conferenza dei capigruppo di giovedì 14 maggio ho anticipato gli indirizzi che la Giunta e la maggioranza stavano elaborando, sabato 16 è stata inviata la proposta e, in considerazione che nel contempo erano state approvate le linee guida per la gestione delle spiagge, ho inviato una mail a tutti i capigruppo informando che avrei provveduto ad alcune integrazioni, appunto in relazione alle modifiche intervenute. Ho lavorato nella nottata tra sabato e domenica per inoltrare il documento nelle prime ore di domenica. Mercoledì si è tenuto il consiglio, quindi i tempi erano sufficienti per un approfondito esame. Ero consapevole che queste informazioni sarebbero state utili ai consiglieri per contribuire con il loro apporto a prendere decisioni consapevoli. L’apprezzamento è arrivato da tutto il Consiglio comunale, solo Giannone pare non aver capito la differenza tra linee guida nazionali e decisioni proposte dalla maggioranza».

«Caro Giannone, nell’ultimo consiglio comunale non abbiamo fatto una forzatura, ma era necessario e utile, in un momento come questo, dove le scelte sono necessarie per la ripresa della nostra economia, esporsi – continua il sindaco castiglionese -. I lacci e laccioli li vuole mettere lei che in ogni occasione, perché non ha avuto modo o tempo di approfondire i problemi, propone sempre e soltanto rinvii delle decisioni, come tra l’altro è accaduto nell’ultima assise consiliare».

«Vada ad ascoltare i suoi interventi – ancora Farnetani -. Quando è chiamato ad assumersi decisioni importanti per la nostra comunità lei avanza sempre tante proposte, che poi è la stessa e unica: “Perché non rinviamo alla prossima seduta così approfondiamo?” Con i provvedimenti che abbiamo approvato crediamo di aver dato importanti risposte alle famiglie e alle imprese, che poi è quello che conta in un momento in cui le polemiche politiche dovrebbero essere accantonate».

«Le elezioni ci saranno il prossimo anno – conclude Giancarlo Farnetani -, avrà modo e tempo per riproporsi alla guida di questo paese ma, se lo lasci dire, la polita del no a prescindere non paga, ma lei questo lo sa perché ci è già passato. Buon lavoro».

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