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Maleodoranze, le opposizioni chiedono una commissione pubblica: «I cittadini devono sapere»

GROSSETO – “Tutte le forze di opposizione nel Consiglio comunale di Grosseto – Movimento 5 Stelle, Lista Mascagni Sindaco, Partito Democratico, Italia Viva – hanno presentato congiuntamente un’istanza per chiedere la convocazione della IV Commissione consiliare al fine di approfondire e discutere le tematiche relative agli impianti a biogas presenti nel territorio comunale”.

Scrivono, in una nota, i gruppi di minoranza del Consiglio di Grosseto.

“Negli ultimi anni – proseguono – l’aria della nostra città è diventata irrespirabile. La causa, come noto, sono le maleodoranze verosimilmente riconducibili ai numerosi impianti a biogas che di fatto accerchiano l’abitato.

Cosa ha fatto fino ad ora l’Amministrazione comunale? Quali controlli e quali interventi ha eseguito? E quali sono stati i risultati?

Era stato pure istituito un tavolo tecnico che, tuttavia, ha completato i lavori ormai da sei mesi senza che la cittadinanza sia stata adeguatamente informata sugli esiti, se si esclude una dichiarazione dello scorso novembre con la quale il Sindaco, in modo insolitamente laconico e sbrigativo, annunciava che ‘tutto è a posto’.

Vista la rilevanza della questione e l’urgenza di far conoscere ai grossetani quale sia l’effettiva qualità dell’ambiente in cui viviamo, abbiamo ritenuto doveroso agire tutti insieme, chiedendo con forza che l’Amministrazione comunale illustri, in una sede ufficiale e aperta al pubblico, il reale stato delle cose.

Una Commissione alla quale abbiamo inoltre chiesto che partecipino gli enti competenti – Azienda Usl, Arpat, Regione Toscana –, nonché le associazioni ambientaliste che da tempo forniscono un importante contributo sul tema.

Una discussione, tra l’altro, che non potrà non estendersi anche alle notizie apparse recentemente sulla stampa a nome del comitato Grosseto Aria Pulita e del Forum Ambientalista, che danno conto di verifiche dalle quali – affermano – sarebbe emerso un preoccupante inquinamento di acque di superficie e falde acquifere alle porte della città: presso la Diaccia Botrona, lungo il fosso Molla 2 che confluisce nel canale San Rocco, ed ancora in zona San Martino. Una situazione che, nell’attesa degli accertamenti da parte dell’Autorità giudiziaria, deve essere presa in mano senza ulteriori ritardi dal Sindaco nella sua veste di autorità sanitaria locale, sennonché ad oggi l’unica risposta del primo cittadino è stato un inspiegabile ‘no comment’.

Allo stesso modo non è ancora pervenuto nessun riscontro alla nostra istanza da parte del Presidente della IV Commissione, Angelo Pettrone, tra l’altro consigliere comunale eletto nelle file proprio della lista del sindaco.

Torniamo pertanto a sollecitare la convocazione di tale Commissione – concludono -, auspicando che, grazie al confronto tra amministrazione comunale, associazioni ambientaliste ed enti preposti al controllo, si possa fare finalmente chiarezza sul reale stato delle cose, a beneficio dei cittadini che hanno il diritto di conoscere se la loro salute e la loro qualità della vita è al sicuro e in buone mani”.

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