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Biondi prova ad unire: «Apriamo un tavolo di confronto con l’opposizione»

GAVORRANO – Riunire il centrosinistra dopo anni di divisioni. Andrea Biondi, sindaco di Gavorrano, ci crede ancora. E così, a metà del suo mandato, nel suo personale bilancio politico, tra i risultati di prospettiva, mette ancora come obiettivo quello di trovare una nuova sintesi a sinistra.

Nel 2018, durante la campagna elettorale Biondi aveva puntato proprio su questo intento, la sua candidatura era, appunto, nata con lo scopo di riunire il centrosinistra, diviso da ormai un decennio. Allora ci furono alcuni incontri tra le varie parti, ma i tempi ancora non erano maturi e infine ognuno proseguii per la proprio strada con il risultato che alle elezioni comunali si presentarono tre liste del centrosinistra, tra cui “Gavorrano Progressista”, la lista civica di Biondi con l’appoggio del Partito democratico, uscì vincente.

Le altre due liste, “Gavorrano Bene Comune per Scapin Sindaco”, legata a Sinistra Italiana e “Gavorrano per Elisabetta Iacomelli Sindaco”, legata al Partito Socialista, dopo le elezioni si trovarono sui banchi dell’opposizione.

Dopo due anni le acque politiche di Gavorrano sembrano essersi calmate e proprio in quelle acque Biondi lancia il suo sasso a forma di proposta: «Creiamo un tavolo di confronto per unificare il centrosinistra».

«In passato le divisioni erano grosse, dettate da rancori personali – spiega Andrea Biondi – e non potevano essere superati in due mesi, ma sono convito che oggi, gli spazi per per creare un percorso condiviso ci sono. È una mia iniziativa personale che ho condiviso solo con il mio capogruppo, ma dico che ci dobbiamo dare l’obiettivo politico di riunire le parti. Non ci sono più i motivi per ragionare in ottiche di divisione legate al passato, dobbiamo fare un percorso di avvicinamento, non una manovra politica di poltrone bensì la costruzione di un dialogo con la prospettiva del futuro».

«Credo anche – prosegue – che questa fase emergenziale ci abbia costretti meno alle divisioni dei partiti e più all’unità delle parti. Ma non solo. In questa legislatura si sono già trovati molti punti di comunione degli intenti, ad esempio con la consigliera Scapin, con la quale abbiamo condiviso alcune politiche sociali e antifasciste, come la lotta alla ludopatia o l’adesione ad Avviso Pubblico».

«Sono disponibile  – conclude Biondi – ad operare in questa direzione sin da subito e propongo un coordinamento politico che possa tessere un dialogo fra le due sinistre, che a Gavorrano molto si sono distinte nell’esercizio della divisione ormai da dieci anni, per così tanti motivi che diventa anche inutile elencarli, ma che a mio avviso dovrebbero fare uno sforzo in direzione contraria».

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