Follonica a sinistra: «Si individuino luoghi dove gli asintomatici possano trascorrere la quarantena»

FOLLONICA – “Al momento, anche grazie alla buona condotta dei follonichesi, l’epidemia sembra essere stata abbastanza clemente sul nostro territorio. Ma ci avviciniamo all’importante stagione turistica estiva, e dovremmo prendere qualche accorgimento in più. L’auspicio di tutti è che la prossima stagione estiva possa ripartire in qualche modo a Follonica. Anche se sappiamo che non potrà raggiungere i numeri di presenze turistiche degli anni pre-Covid19”.

A scriverlo, in una nota, Follonica a sinistra.

“Il comparto turistico – proseguono da Follonica a sinistra – è comunque molto importante nella nostra città e impiega molti addetti ai lavori, tra i proprietari delle varie aziende turistiche, di ristorazione e di divertimento e i numeri lavoratori dipendenti stabili, stagionali e precari.

Sappiamo anche che la Fase 2 potrà, ahinoi, rivedere una partenza di alcuni focolai di trasmissione della malattia. Una domanda che si sono posti anche Fratelli d’Italia di Follonica: Cosa succederà se risulterà positivo un turista in vacanza da noi?.

Il tema è sicuramente interessante e problematico, perché la normativa attuale, in caso di individuazione di positivi, prevede la giusta sanificazione degli ambienti ma anche l’isolamento del sintomatico sul luogo, o con minimi spostamenti. Per questo, al momento, l’asintomatico in vacanza a Follonica rimarrebbe nella struttura recettiva. Ma al costo di chi? E con quali garanzie e sicurezze?

Inoltre, il problema dell’isolamento degli asintomatici o dei pauci-sintomatici va al di là dei soli turisti. Sappiamo, infatti, che uno dei modi di maggior diffusione del virus è proprio l’isolamento domiciliare in famiglia.

Per questo, già il 31 marzo scorso il candidato alla presidenza della Regione Toscana, Tommaso Fattori, per Toscana a sinistra, insieme al consigliere regionale Paolo Sarti, hanno presentato una mozione in consiglio regionale per chiedere un censimento degli immobili utilizzabili per gli isolamenti non ospedalieri.

Infatti, su tutto il territorio regionale sono effettivamente presenti grandi strutture private con le caratteristiche adatte per fungere da opportuni luoghi di ricovero. In molti casi ne sono proprietari banche, assicurazioni, società per azioni e soggetti religiosi e in questi casi potrebbero essere fatti accordi con i proprietari, in altri casi ricordiamo che l’ente pubblico (Regione, ma anche Provincia e Comune) può, secondo l’articolo 835 del Codice Civile, quando ricorrono gravi e urgenti necessità pubbliche, militari o civili, disporre la requisizione dei beni mobili o immobili prevedendo una giusta indennità per il proprietario. Quindi gli strumenti ci sono.

E può farlo sia la Regione ma anche il Comune, cioè il commissario  prefettizio in questo contesto. L’importante – lo ribadiamo – è che i positivi asintomatici siano isolati per tutto il tempo necessario e con tutte le garanzie e il rispetto richiesti dal resto della popolazione e dai familiari.

Sicuramente – concludono da Toscana a sinistra – non vogliamo che Follonica, o la Toscana intera, subisca lo stesso destino che, a causa di una gestione approssimativa, ha subito la Lombardia”.

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