Coronavirus, Biondi: «Gli agriturismi non possono ospitare, gli alberghi sì. Il Governo intervenga»

GAVORRANO – Stanno continuando i confronti dell’Amministrazione comunale di Gavorrano con i diversi settori produttivi colpiti dalle nefaste conseguenze economicamente negative dell’emergenza sanitaria covid-19, in particolare il settore terziario, ed il turismo.

“In qualità di componente dell’Assemblea dei sindaci facenti parte dell’Ambito turistico Maremma nord – spiega Andrea Biondi, sindaco di Gavorrano – ho illustrato ai componenti della Consulta comunale del turismo, alle associazioni di categoria ed agli operatori intervenuti in videoconferenza, alla presenza dei capigruppo di maggioranza e opposizione, le azioni delle otto amministrazioni per la ripartenza sicura del turismo nel nostro territorio, certi dei punti forti della nostra Maremma (ampi spazi, innumerevoli possibilità di sport individuali outdoor, rete degli agriturismi con un limitato assembramento di persone, numerose esperienze enogastronomiche e culturali da svolgere in totale sicurezza, eccetera) per un prodotto turistico capace di garantire ospitalità in totale sicurezza sanitaria, con il coinvolgimento del Parco nazionale tecnologico delle Colline Metallifere”.

“Oltre le criticità del settore – prosegue -, che necessita di una data certa di ripartenza e di un protocollo sanitario condiviso, è sopravvenuta l’impossibilità per gli agriturismi di accogliere, in questa fase 2, ospiti nelle proprie strutture, ovvero i cittadini che per motivi di lavoro o di emergenza possono, con autocertificazione, spostarsi nel territorio regionale e nazionale, perché non equiparati agli alberghi”.

“Mi sono pertanto fatto portavoce di tale istanza nei confronti di Anci Toscana e delle Regione – conclude il sindaco – perché si possano attivare verso il Governo nazionale per la correzione di tale stortura, essendo la rete degli agriturismi una parte importante della ricettività nel nostro territorio ed in Toscana”.

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