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Coronavirus: il Rotary dona 500 euro a 16 giovani imprenditori maremmani

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GROSSETO – Cinquecento euro da assegnare a sedici giovani imprenditori grossetani come contributo di solidarietà e vicinanza in questo momento di estrema difficoltà che stiamo vivendo a causa del Covid19.

Verranno consegnate dal Rotary Club Grosseto che ha chiesto a otto associazioni di categoria (Ance-Confindustria, Cia, Ascom, Confagricoltura, Coldiretti, Cna, Conferesercenti e Confartigianato) di indicare ciascuna due nominativi di giovani loro iscritti a cui devolvere il contributo.

“Con questo gesto fatto in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo – spiega a nome del Direttivo il presidente del Club, Claudio Camilloni – il Rotary Club di Grosseto vuole dare un segno tangibile di attaccamento e di presenza sul territorio, incoraggiando i giovani che verranno indicati nella loro attività lavorativa”.

Non è questa l’unica iniziativa assunta in questo momento di generale difficoltà da parte del Rotary Club Grosseto, sodalizio presente da sessantasei anni nel nostro territorio, ma un modo di fare service concreto e mirato che si somma al versamento fatto alla Rotary Fondation, alla donazione di mascherine al Distretto sanitario di Grosseto eseguita in cooperazione con gli altri Club del territorio Maremma 1 e con l’Ordine del notariato di Grosseto, alla spesa sospesa fatta in coesione con la Pro loco di Grosseto.

“Questo che stiamo vivendo è un periodo senza precedenti – sottolinea Camilloni – particolarmente complicato e difficile, nel quale la malattia Covid 19 ha avuto un impatto nella società veemente e veloce, tanto da obbligare la comunità di tutto il mondo a cooperare per raggiungere un eccezionale obbiettivo di salute pubblica.

Un momento in cui soprattutto per coloro che vivono del proprio lavoro autonomo, le così dette partite iva, si è creato un clima di allarmata e vera preoccupazione, derivata dal forzato allontanamento dalla propria attività. Molti hanno potuto sostenere un impatto economico così traumatico attraverso risorse proprie, determinate magari da anni e anni di duro lavoro, da una condotta parsimoniosa che oggi paga e consentirà di superare questo momento.

Tuttavia non è così per tutti: e allora il Rotary, immaginando lo sconforto, la mortificazione di coloro che, magari giovani pieni di buona volontà, hanno intrapreso la strada del lavoro in proprio ed oggi si trovano a scontrarsi con un ostacolo che mai avrebbero pensato, ha ritenuto di inviare un segnale di incoraggiamento con lo scopo di arginare quantomeno una loro esigenza immediata.

Comprendiamo che la cifra si può considerare quasi simbolica – conclude -, ma deve essere apprezzata alla stregua di uno strumento di solidarietà e vicinanza”.

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