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I balneari scrivono a Rossi: «Ecco la nostra proposta per l’estate»

FOLLONICA – «La prossima sarà un’estate difficile per tutti. È nostra intenzione offrire ai nostri clienti una balneazione il più possibile accessibile e sicura. Ma siamo molto preoccupati» afferma Alessandro Gandi presidente dell’associazione balneari Follonica in una lettera inviata al presidente della Toscana Enrico Rossi.

«Ci permettiamo di presentarle una nostra proposta, che nasce dall’esperienza, da una analisi della domanda, dalle caratteristiche della nostra spiaggia e da alcuni basilari parametri di sicurezza. A Follonica la maggior parte del ricettivo è composta da seconde case e i clienti degli stabilimenti balneari sono in maggioranza toscani. Ci sono importanti presenze anche da Roma e dal Nord, mentre scarsi sono gli stranieri (con l’eccezione del Villaggio svizzero). Nella maggior parte dei casi, soprattutto per i toscani, si tratta di famiglie allargate che rimangono per lunghi periodi. Abbiamo la speranza che i toscani tornino. La nostra spiaggia è piccola e fino ad oggi l’unico parametro esistente era una norma urbanistica che impone un minimo di metri quadrati 7,5 per ogni ombrellone».

«L’Organizzazione mondiale della sanità per gli hotel raccomanda di non tenere in sala pranzo più di quattro persone ogni dieci metri quadri. Dato che quattro persone è la capienza di un singolo ombrellone, crediamo che gli stabilimenti balneari, situati all’aria aperta dove il virus è meno pericoloso, possano adottare la stessa misura di dieci metri quadrati per ogni ombrellone». I balneari propongono poi un metro di distanza tra lettini di differenti ombrelloni.

«Questa proposta sarà un grosso danno per le nostre aziende, in quanto comporterà una perdita di ombrelloni pari a circa il 25–30% che si aggiungerà ai minori incassi di bar e ristoranti e ad un aumento dei costi di gestione. Ma è un sacrificio che possiamo sostenere. Ogni misura maggiore sarebbe per noi economicamente insostenibile».

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