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Fase 2, il centrosinistra: «Chiediamo un consiglio comunale urgente per sostenere bar e ristoranti»

GROSSETO – “Per sostenere la ripartenza di bar e ristoranti, abbiamo formalizzato al presidente del Consiglio comunale un’istanza per la convocazione del Consiglio in via d’urgenza, in modo da approvare immediatamente le misure per l’ampliamento degli spazi all’aperto al servizio della clientela”.

A scriverlo, in una nota, i consiglieri comunali Carlo De Martis e Marilena Del Santo (Lista Mascagni Sindaco), Lorenzo Mascagni, Manuele Bartalucci, Ciro Cirillo, Marco Di Giacopo e Catuscia Scoccati (Pd), Rinaldo Carlicchi (Italia Viva).

“La riapertura è prevista per l’1 giugno, o forse anche prima se le autorità sanitarie e le istituzioni di governo lo riterranno possibile – proseguono -. Per quella data i nostri bar e ristoranti dovranno potersi trovare nelle migliori condizioni per una riapertura efficiente e in piena sicurezza. Questo significa innanzitutto poter disporre di spazi all’aperto più ampi per sedie, tavoli e arredi, tali da garantire il necessario distanziamento.

Lo scorso 28 aprile, in IV Commissione è stata discussa una proposta dell’Amministrazione comunale per consentire, a costo zero, un ampliamento fino al triplo degli spazi pubblici attualmente già concessi ai singoli esercenti. Una proposta sulla carta opportuna e condivisibile, che tuttavia rischia di arenarsi a causa dei tempi della burocrazia. Il Consiglio comunale non si terrà infatti prima del 15 maggio. Questo significa che solo dopo quella data gli imprenditori potranno avviare le pratiche per ottenere l’autorizzazione all’ampliamento.

Un iter che – pur con tutto l’impegno degli uffici comunali, che si troveranno tra l’altro gravati da un’enorme mole di lavoro extra – non sarà brevissimo, così vanificando la possibilità di disporre di spazi adeguati al momento della riapertura.

Per questo abbiamo chiesto al presidente del Consiglio comunale di convocare in via d’urgenza il Consiglio per discutere e approvare questa delibera, di modo da non perdere altro tempo e consentire ai titolari di bar e ristoranti di trovarsi pronti, con spazi adeguati, il giorno della riapertura.

Riteniamo inaccettabile, specie in un momento come questo, che una proposta di delibera confezionata il 22 aprile e già discussa in Commissione il 28 aprile debba attendere quasi un mese per essere approvata.

Se solo sindaco e presidente del Consiglio volessero, a termini di Regolamento il Consiglio comunale potrebbe tenersi già domani.

I gettoni di presenza, per quanto di valore simbolico, potranno essere donati all’Amministrazione comunale per l’emergenza coronavirus.

Con l’occasione questa proposta potrà anche essere migliorata. L’Amministrazione comunale intende limitare il beneficio dell’ampliamento solo agli imprenditori già titolari di un’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico. Una limitazione ingiusta verso i titolari di attività che ad oggi non dispongono di aree esterne, e che ora invece potrebbero averne necessità, già segnalata in Commissione dal Consigliere Carlo De Martis e che potrà essere superata grazie ad un emendamento che abbiamo presentato.

Non solo. Raccogliendo l’idea lanciata dal consigliere regionale Leonardo Marras, il Comune di Grosseto potrebbe mettere in campo anche altre misure: azzerare completamente il Cosap per l’anno 2020; costituire un fondo per erogare risorse per l’acquisto di pedane, ombrelloni e tavolini; investire in arredo urbano e decoro; istituire nelle vie in cui insistono locali e pubblici esercizi le cosiddette ‘Zone 30’, di modo da privilegiare pedoni e ciclisti e recuperare ulteriore suolo pubblico.

E’ un momento difficile per tutti – concludono dal centrosinistra -, sappiamo che lo è anche per le amministrazioni comunali. Chiediamo però al Comune di Grosseto di fare uno sforzo, come stanno facendo i cittadini e come stanno facendo tante altre amministrazioni comunali”.

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