Fratelli d’Italia: «Negozi chiusi, ma spaccio e attività illegali proseguono. Chiudete il Palazzone»

ARCIDOSSO – “Ai tempi del coronavirus tutto si è fermato o quasi in Italia. Ma non tutto, invece, si è fermato ad Arcidosso, almeno stando a guardare alcune attività che navigano nel sommerso. Ad essere precisi, sarebbe più indicato affermare che le tantissime attività lecite e legali, sono chiuse per via dei vari DPCM emessi dal cervellotico governo Conte, mentre alcune realtà sommerse e non proprio legali, purtroppo sono ben lontane da chiudere i battenti”. Così apre una nota a firma di Bruno Ceccherini, consigliere provinciale FdI Grosseto e Guendalina Amati, coordinatore FdI Arcidosso.

“In un periodo come quello attuale – proseguono Ceccherini e Amati -, dove la cittadinanza è restata in casa ed è uscita, con tanto di autocertificazione al seguito, solo per comprovate esigenze oppure per andare al lavoro, c’è invece chi ha continuato come se nulla fosse nelle proprie attività illegali, come spaccio, immigrazione clandestina, occupazione abusiva d’appartamenti, allaccio e consumo di energia altrui, e molto altro ancora, senza che venisse fatto nulla, o poco”.

“A volte – dicono i due esponenti di Fratelli d’Italia – per chi ci  amministra è forse più comodo vedere le piccole pagliuzze, piuttosto che le grandi e macroscopiche travi che preoccupano da anni tutta la comunità arcidossina. La trave, che l’amministrazione del sindaco Marini non vuole vedere, è il Palazzone di Arcidosso e tutto quello che ruota sia all’interno, che nell’immediate vicinanze di quell’immobile”.

“Ma adesso è arrivato il momento di dire basta, – affermano Bruno Ceccherini e Guendalina Amati-  e di smetterla con questo falso buonismo e ‘politically correct’ con il quale il sindaco di Arcidosso, pur vedendo cosa accade al Palazzone, invece di prendere provvedimenti forti e drastici, ma utili e definitivi, come ad esempio un’ordinanza di sgombero e chiusura, mettendo così definitivamente fine al degrado di quel sito, invece nicchia e si comporta come ‘Ponzio Pilato’, lavandosene le mani e delegando ad altri la questione”.

“Caro sindaco, – dicono Ceccherini e Amati – è troppo facile nascondersi dietro a un dito e delegare le responsabilità ad altri con una delibera di Giunta nella quale si dà incarico a un legale di tutelare gli interessi della comunità arcidossina. Un vero sindaco deve avere anche gli attributi quando serve, e assumersi delle responsabilità verso tutta la comunità che amministra, altrimenti è meglio che cambi mestiere”.

“Finalmente, – commenta Bruno Ceccherini –  dopo le ripetute denunce fatte da FDI con Guendalina Amati, nelle quali si segnalava la situazione di grave degrado in cui versava quell’immobile, è stato finalmente eseguito  un controllo da parte delle forze dell’ordine. Controllo in cui è emerso che quanto denunciato dall’Amati corrispondeva purtroppo alla realtà, e non era frutto della mancanza di senso di responsabilità né tantomeno di una conoscenza superficiale della questione, come invece aveva dichiarato a mezzo stampa il sindaco Marini”.

“Con la delibera di Giunta appena adottata, – conclude Bruno Ceccherini – il sindaco di Arcidosso ha deliberatamente voluto demandare ad altri la decisione da intraprendere. Decisione che invece tutta la comunità amiatina aspetta da anni. Il Palazzone di Arcidosso deve essere sgomberato e chiuso subito”.

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