Ribolla non dimentica la ricorrenza della tragedia mineraria del 1954 in cui persero la vita 43 minatori

Si terrà solo la cerimonia della deposizione delle corone di alloro nei luoghi simbolici

RIBOLLA –  Sarà una commemorazione diversa quella di lunedi prossimo 4 maggio, quella del 66° anniversario della ricorrenza della tragedia mineraria di Ribolla. Infatti rispetto a quelle che hanno contraddistinto gli ultimi anni nei quali, oltre ai momenti celebrativi, nell’intero mese di maggio l’Amministrazione Comunale metteva in campo una serie di iniziative culturali, sociali e sportive realizzate anche grazie alla collaborazione delle numerose associazioni locali, si terrà solo la cerimonia commemorativa di deposizione delle corone.

Il programma del 4 maggio: a causa degli impedimenti imposti dalle attuali regole di prevenzione sanitaria, si terranno infatti solo le due cerimonie commemorative di deposizione delle corone di alloro con questo programma: alle ore 10.30 presso il monumento al minatore in via del Parco a Ribolla ed a seguire, alle ore 11.30 al Pozzo Camorra e monumento al Minatore.

Per dare la possibilità a coloro che volessero celebrare “a distanza” la commemorazione, il Sindaco farà una diretta Facebok sulla propria pagina, a partire dalle ore 10.30.

Ricordare quanto avvenne a Ribolla il 4 maggio 1954 e le 43 vittime, non è solo una semplice commemorazione, ma anche un modo per non dimenticare la storia del territorio e i suoi valori sociali e di comunità – queste le parole del Sindaco Francesco Limatola – . 66 anni fa Ribolla ha vissuto una delle pagine più drammatiche della sua storia e ogni anno, grazie al cartellone ‘La miniera a memoria’ doverosamente l’Amministrazione Comunale accende i riflettori su questo tragico evento per non dimenticare. Ritengo doverono anche in questo momento di difficoltà legato alla emergenza sanitaria in corso, dedicare comunque un tributo ed un momento di riflessione su quanto occorso, in memoria di quelle persone che hanno pagato il prezzo per un onesto lavoro con la loro vita”.

 

 

 

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