Fase-2 e Città visibile 2020: ecco come cambia la rassegna in programma a settembre

Il direttore Mauro Papa annuncia le novità della manifestazione: «Diffondiamo arte, non virus»

GROSSETO – La partenza della Fase-2 post quarantena da Coronavirus è attesa per lunedì 4 maggio, ma il percorso per il ritorno alle condizioni precedenti alla pandemia sarà ancora (comprensibilmente) lungo. E questo condiziona anche gli eventi culturali, compresa l’edizione 2020 della manifestazione d’arte e animazione culturale urbana “La città visibile”, in programma da sabato 19 a domenica 27 settembre nel centro storico di Grosseto.

La rassegna – organizzata dal Polo culturale Le Clarisse di Fondazione Grosseto Cultura – è dedicata al tema “Fuori di sè” e prevede la consueta ricca serie di eventi, a partire dalla Notte visibile della cultura (sabato 19 settembre) e la mostra “Fuori di sé: auto-rappresentazioni nell’epoca dei selfie”, aperta alla partecipazione di tutti con opere d’arte contemporanea nelle discipline della fotografia, pittura, scultura, disegno e illustrazione, arte digitale e computer grafica, installazioni e ambiente.

«In molti – dice il direttore del Polo culturale Le Clarisse, Mauro Papa – ci stanno chiedendo se la mostra “Fuori di sé” della Città visibile 2020, prevista per il 19-27 settembre, si farà. La risposta è: certo! Anche se le norme per il distanziamento sociale saranno, come presumibile, ancora attive, noi allestiremo la mostra e poi organizzeremo modalità di fruizione nuove e sicure: ingressi scaglionati, visite guidate per piccoli gruppi, visite virtuali online agli ambienti allestiti, eccetera. Quindi invito tutti a partecipare ai bandi». Sono due e possono essere consultati e scaricati dai siti web www.fondazionegrossetocultura.it e www.clarissegrosseto.it. Dal Polo Le Clarisse parte un appello anche per l’evento clou della rassegna culturale. «Per la Notte della cultura, invece – spiega ancora Mauro Papa – stiamo pensando a modalità di fruizione ancora più originali. Chiunque può darci una mano scrivendo le proprie idee e proposte alla mail concorsocedav@gmail.com. Ringraziamo tutti. Diffondiamo arte, non virus!».

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