Scarlino celebra la Liberazione: «Ripartiremo, lo faremo insieme, come dopo quel 25 aprile del ’45»

SCARLINO -La cerimonia del 25 aprile sarà in forma ridotta a causa del Covid-19.

Nel rispetto delle indicazioni delle autorità, anche a Scarlino la celebrazione della festa della Liberazione sarà limitata alla sola deposizione delle corone e alla presenza di un solo rappresentante dell’Anpi, Flavio Agresti, dell’Amministrazione comunale con il vicesindaco Luciano Giulianelli e di un agente della Polizia municipale.

Ecco il programma: alle 9 le autorità saranno in piazza Garibaldi e in via Roma e poi si sposteranno a Scarlino Scalo, al monumento ai Caduti.

Le altre corone verranno deposte da un dipendente comunale in località Palazzone alla lapide in memoria di Gabriello Dani, a Casetta Citerni al monumento in memoria di Erminio Lelli e infine in località Potassa al cippo in memoria del partigiano Flavio Agresti.

«Il 25 aprile è una celebrazione carica di significato per il nostro Paese – spiega il vicesindaco Giulianelli –. E c’è una parola che lega indissolubilmente il 25 aprile 1945 al 25 aprile 2020. Resistenza. Sono giorni in cui resistere è diventato un obiettivo per tutti gli italiani. Siamo stati chiamati a resistere negli ospedali, nelle nostre case, nei nostri posti di lavoro. L’emergenza Covid–19 ha coinvolto tutti, senza distinzioni, dai piccoli agli anziani. E la comunità di Scarlino ha dimostrato coscienza e senso civico. Hanno dimostrato il loro grande valore le associazioni di volontariato a cui in modo particolare dobbiamo dire grazie, le Forze dell’ordine, i dipendenti comunali, le imprese piccole e grandi, e tutti i nostri concittadini. Abbiamo resistito insieme contro un nemico subdolo, ignoto, che si è portato via migliaia di italiani, che ha danneggiato il nostro sistema economico, i rapporti con gli altri, e anche la nostra quotidianità. Ripartiremo, lo faremo insieme, come dopo quel 25 aprile del 1945. Buona festa della Liberazione a tutti».

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