A Follonica i volantini che invitano a violare la quarantena. Indagano i Carabinieri

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FOLLONICA – «Non basta un post su Facebook, la virtualità non può sostituire la materialità dell’atto di uscire da casa e violare la quarantena». Così un anonimo volantino che è stato attaccato a Follonica invita ad uscire di casa per festeggiare il 25 aprile, violando così però la quarantena.

La segnalazione della presenza del volantino in città è giunta anche ai carabinieri della Compagnia di Follonica; i militari starebbero svolgendo alcune ricerche per risalire ai creatori del manifesto.

Il volantino, che parte dalla festa della Liberazione, sembra però prendere il 25 aprile solo a pretesto per una sorta di disobbedienza che si evince anche nell’invito a diffondere il volantino usando mail non rintracciabili e anonime, così da aggirare i controlli della Polizia. Come se si volesse usare la scusa del 25 aprile per violare le regole della quarantena anti Coronavirus.

Il manifesto si apre con la scuola 25 aprile a Follonica ed è illustrato da una serie di strumenti (pc, droni, telecamere), che vengono distrutte da una fionda tesa che scaglia un sasso contro quelli che vengono considerati strumenti di controllo.

«Il 25 aprile è la festa della liberazione, ma quest’anno ci è vietato uscire di casa – si legge nel manifesto – Perché non organizzarsi come individui senza partiti, gruppi o sindacati? La libertà ci manca ed è responsabilità di ogni persona prendersela senza capi e leader che ci dicano come e cosa fare».

«Non basta un post su Facebook, la virtualità non può sostituire la materialità dell’atto di uscire da casa e violare la quarantena. Ogni persona nel modo che preferisce può esprimere il suo desiderio di libertà. Libertà che non consiste tanto nel dover tornare a lavoro il prima possibile, ma piuttosto nel poter scegliere da sé cosa è meglio fare per la propria salute e della propria vita».

Ancora nel volantino si legge: «Se condividi l’idea scarica il manifesto (e viene segnalato il sito da cui scaricare) o fanne uno tuo da diffondere dove vivi: su muri, cassette della posta…».

Infine la raccomandazione «La polizia in questo momento sorveglia chiunque, se vuoi firmare il manifesto con una mail» per farlo girare crea una casella di posta anonima.

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