Maetrini e Stella: «Il sindaco si è approfittato del messaggio pasquale per attaccare la minoranza»

SCARLINO – “Sicuramente abbiamo colpito nel segno” scrivono in una nota i consiglieri di minoranza Roberto Maestrini (capogruppo Pensiamo Scarlino) e Marcello Stella (capogruppo Scarlino Insieme).

“E’ da quasi un anno ormai che, in qualità di gruppi di opposizione, facciamo comunicati e il sindaco Francesca Travison ci ignora, salvo la volta in cui si è sentita colpita sull’aumento dell’indennità ed ha provato ad impaurirci minacciando una denuncia, andata poi nel dimenticatoio visto che la notizia era fondata – vanno avanti -. Ora, alla vigilia di Pasqua ha pensato bene di muovere celermente il suo costoso staff della comunicazione per rispondere agli attacchi delle opposizioni tutte che l’avevano criticata in consiglio comunale, utilizzando peraltro il canale ufficiale dell’amministrazione comunale per un attacco durante gli auguri alla cittadinanza”.

“Non scopriamo ora che il primo cittadino mal sopporta le critiche – proseguono Maestrini e Stella -, segno anche di mancanza di esperienza politica iniziata solo in età matura, visto che il ruolo delle opposizioni, da che mondo è mondo, è quello di stimolare attraverso la controversia chi governa. Sicuramente è tattica, perché sembra fare finta di non ricordare il lustro scorso quando come vice della più famosa capogruppo massacrava il sindaco in carica e la sua amministrazione con una mole di attacchi su tutti i fronti, interpellanze parlamentari, domande di attualità, interrogazioni e chi più ne ha più ne metta, sempre seguite dalla loro claque che applaudiva”.

“Oggi, dopo quasi un anno di governo – continuano dalla minoranza -, con un inizio sfavillante ricco di promesse rimaste nel dimenticatoio, si nasconde dietro all’attuale drammatica situazione di emergenza Covid-19, senza dubbio difficile e senza precedenti, per denunciare la scorrettezza delle minoranze che evidenziano la sua inerzia governativa, approfittando addirittura del video-messaggio pasquale nel quale scorrettamente ci accusa di un attacco personale contro tutta la comunità al limite della querela, anche perché tutte le nostre perplessità e contrarietà sono state esposte durante il consiglio comunale, e l’utilizzo delle comunicazioni finali del consiglio comunale per attaccare le minoranze è profondamente scorretto e sbagliato”.

“Caro sindaco, ci spiace ma questo è troppo – ancora Maestrini e Stella -. In politica tutto è permesso o quasi, ma mistificare la realtà girandola a proprio favore non va bene. Le opposizioni sono state anche troppo remissive, di fronte all’esiguo numero di convocazioni del consiglio comunale, agli scarni ordini del giorno, alle mancate consulte che si costituiranno solo dopo innumerevoli pressioni, al disprezzo del rispetto democratico ignorando i nostri comunicati e le nostre richieste, alla continua critica alle passate gestioni con accuse pesanti e sparate nel mucchio, invece di pensare a costruire il futuro e dimostrare qualcosa di concreto che finora non si è visto. Inutile appellarsi ai “bilanci ai limiti della legalità” che sono stati approvati dai sindaci revisori e se necessario dalla Corte dei Conti”.

“Tanto fumo e poco arrosto, come le assemblee pubbliche con proclami sulla viabilità del Puntone alle quali non è seguita ancora la nuova convenzione con Pro.mo.mar., primo passo concreto per fare qualsiasi cosa – continuano i consiglieri -. O come la demolizione dello strumento urbanistico già adottato con il rischio di impantanare lo sviluppo del comune per altri 10 anni, e infine la smania di approvare il bilancio, tanto necessario in un momento sconsigliatissimo, che alla prova dei fatti non ha un’anima, una visione, una strategia e non si scosta da quelli passati (tanto criticati), pur preparato prima dell’emergenza Covid19 che comunque cambierà le carte in tavola per tutti i Comuni”.

“Il resto è solo un arrampicata sugli specchi – vanno avanti -: le manutenzioni del cimitero, delle scuole e delle altre opere pubbliche del passato sono eredità che ogni amministrazione entrante si trova a dover gestire, può chiedere in giro ai suoi colleghi o ex sindaci, se ha buoni rapporti con loro. Amministrare è più difficile che fare opposizione, forse lo sta scoprendo adesso e ce ne rammarichiamo”.

“Il brutto momento che stiamo attraversando – affermano Maestrini e Stella – non è colpa di nessuno e per questo siamo comprensivi e lo abbiamo anche scritto in un comunicato mandato alla stampa il 23 marzo, in tempi non sospetti, con il quale ci rendevamo disponibili a collaborare ad un progetto generale che andava incontro alle esigenze dei cittadini per favorire la ripresa economica, ma purtroppo (forse visto il momento troppo caldo) non è stato pubblicato sui giornali. Questo è il nostro ruolo e questo faremo, ribadiamo che ci dispiace per l’incidente occorso al sindaco durante la consegna delle mascherine, ma anche su quello abbiamo la nostra opinione, perché non è compito del sindaco consegnare casa per casa le mascherine che non potevano essere consegnate a tutti in prima persona (ci sarebbe voluto troppo tempo) e anche perché è sbagliato consegnarle solo al capoluogo, lasciando le frazioni e la campagna ad altri soggetti volontari, creando cittadini di serie A e di serie B. La consegna è comunque stata ultimata prima di Pasqua, e siamo felici che ciò sia avvenuto”.

“Potremmo continuare postando poi foto dell’erba alta e altro – concludono Maestrini e Stella -, come era uso fare fino allo scorso anno ai suoi fan con tanto di commenti sui social, ma visto il momento di emergenza nazionale ci fermiamo qui, sperando che questa diatriba finisca ed ognuno torni a svolgere il suo ruolo nel rispetto dell’altro, sperando che l’esempio venga dato da chi siede più in alto”.

 

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