#quarantena – La tragedia dell’idiozia virale degli uomini al potere

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GROSSETO – È onestamente mortificante che nel giorno in cui i cattolici festeggiano la resurrezione, in mezzo mondo a resuscitare sia l’idiozia conclamata di leader politici per caso.

Come l’inglese Boris Jhonson che suo malgrado, e immeritatamente, l’ha scampata bella. E nelle dichiarazioni che fa ai media appena può, così dice grazie ai medici: «senza dubbio mi hanno salvato la vita». Ma dai, non ci dire! Stai a vedere che scienza e medicina sono attività che davvero distinguono gli esseri umani dagli ectoplasmi con la zazzera.

Nello stesso giorno in cui il Washington Post rivela che l’altro sub umano dotato dello stesso optional tricologico, Donald Trump, aveva chiesto al virologo Anthony Fauci: «perché non lasciamo che inondi il Paese?». Intendendo il Coronavirus, l’ebete. Al che l’immunologo, direttore del National institute of allergy and infectious diseases – che secondo le fonti del Post all’inizio non aveva neanche capito cosa il presidente intendesse dicendo “inondi” il Paese – gli ha risposto «Signor presidente, morirebbe moltissima gente». Sforzandosi evidentemente di non dargli dell’idiota.

La sopravvalutazione dei propri mezzi umani e intellettivi, peraltro, è trasversale agli schieramenti politici. In Svezia il socialdemocratico Stefan Löfven, dopo che per settimane ha lasciato correre, oggi dichiara «Non abbiamo fatto abbastanza». Ma c’è anche il cretino del terzo tipo, quello che si avvantaggia anche sulle cazzate prossime venture, ignorando la lezione con elucubrazioni para-economiche. Ad esempio il nostro Matteo Renzi, che già da dieci giorni smania nel ruolo del grande “riapertore” delle fabbriche. Non pago dei danni cospicui già messi in cascina, alla ricerca spasmodica della gratitudine di una bella fetta di Confindustria. Che potrà tornare utile nella fantozziana rincorsa a un ruolo che gli sta palesemente fuorimisura.

Così per dire. Oggi i media ci danno conto che nei giorni pre-pasquali sono aumentate del 20% le multe a chi ha violato le norme di restrizione alla mobilità. Ma anche di una ripresa dei contagi e dei morti. Con il superamento in Italia di quota 20.000 defunti. E il raggiungimento della soglia dei 2.000 decessi giornalieri negli Stati Uniti.

Forse la gente è ansiosa di tornare a comprare macchine, lavatrici, borse e scarpe. E noi tapini non ce ne rendiamo conto. Di sicuro la prossima volta che in giro per il mondo eserciteremo il diritto di voto, sarà bene farsi tutti quanti qualche esame di coscienza in più. Perché così tanti idioti in posti di potere, non possono semplicemente essere un fenomeno di devianza statistica.

“Signor presidente, morirebbe moltissima gente”

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