Covid19

A Pasqua nel reparto Coronavirus. Massimo: «Senza gli angeli del Covid sarei disperato» fotogallery

Reparto covid 2020

GROSSETO- Dal suo letto di ospedale, Massimo Ciani, paziente in cura nel reparto Covid del Misericordia di Grosseto dallo scorso 18 marzo (qui abbiamo raccontato la sua storia: Coronavirus – Massimo, malato di Covid19, parla dall’ospedale: «Qui si combatte»), ha ricevuto una inaspettata sorpresa in questa domenica di Pasqua.

Ormai sono tre settimane che Massimo è da solo in ospedale, perché come tutti sanno i parenti, proprio per evitare il rischio contagio, non possono fare visita ai malati di covid19.

Ma oggi Massimo, proprio nel giorno di Pasqua, quando tanti di noi hanno potuto trascorrere un po’ di tempo con i propri cari, ha potuto vivere qualche momento di felicità e spensieratezza grazie a quelli che lui ha deciso di chiamare “Gli angeli del covid”.

«Il personale parasanitario del “Covid” – scrive Massimo sul suo profilo Facebook – ha voluto far sentire ai ricoverati la forza della propria encomiabile solidarietà. All’ora del pranzo mi sono visto fare irruzione nella camera da un gruppo festoso di ragazze».

«Incredulo e un po’ stordito da questa manifestazione di entusiasmo mi sono visto regalare un sacchettino di “ovetti” al cioccolato. Abbiamo poi voluto affidare ad alcuni selfie questo momento così bello, cosi solidale, cosi appagante».

«Posto anche le immagini di questi momenti cosi emotivamente importanti per me e per la comunità ospedaliera grossetana tutta. Vi testimonio che senza questi Angeli del COVID sarei caduto nella disperazione più devastante. Invece eccoli tutti qua. Giovani e meno giovani. Chiusi dentro tute talmente scomode dal togliere loro il respiro. Turni estenuanti ma loro sempre infaticabili, pronti a porgere un aiuto, una parola di conforto. Penso che la comunità grossetana debba loro molto.Io ringrazio tutti pubblicamente nella mia pagina».

Proprio oggi siamo riusciti a contattare Massimo che ci ha spiegato come le sue condizioni si salute stiano migliorando, ma come questo percorso verso la guarigione sia ancora molto lungo. «Sto meglio – ha detto – ma il percorso è lento».

Per questo vi chiediamo, anche oggi, nel giorno di Pasqua di stare attenti e di rispettare le indicazioni di rimanere a casa e limitare i vostri spostamenti. Dobbiamo ancora fare uno sforzo per limitare il contagio e sconfiggere il virus.

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