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Travison: «Dall’opposizione nessuna disponibilità ad aiutare la popolazione durante l’emergenza»

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SCARLINO – “Mi dispiace che i gruppi di minoranza siano usciti così travagliati e indignati dall’ultimo Consiglio comunale”. A parlare Francesca Travison, sindaco di Scarlino.

“Prima di parlare di atteggiamento discriminatorio verso le opposizioni – commenta il sindaco -, invito a rileggere il regolamento del Consiglio comunale così da capire la differenza tra domanda di attualità e mozione, e ricordo che non è consentito prendere la parola in seguito alle comunicazioni del sindaco. ‘Dura lex sed lex’ dicevano i latini. Mi dispiace anche per la loro crociata politica che non hanno avuto il buon senso di sospendere neppure in un momento come questo. Nelle ultime settimane si sono messi in mostra solo per la rimozione di piante infestanti al Puntone, tanto care al consigliere Guido Mario Destri, visto che per quel taglio ha chiesto anche le dimissioni del vicesindaco Luciano Giulianelli. La popolazione deve sapere la verità. Nessuno dell’opposizione, fatta eccezione per Paolo Raspanti, ha manifestato una concreta disponibilità ad aiutare la popolazione scarlinese in queste settimane d’emergenza”.

“Questa Amministrazione comunale – prosegue Travison -, ben prima che venissero emanate delibere regionali o nazionali, ha colto l’importanza dell’uso dei dispositivi di protezione individuale e, grazie all’aiuto e al supporto di imprenditori privati, di associazioni di volontariato e di molti concittadini, ha distribuito sul territorio comunale 1.500 mascherine e 2mila paia di guanti. In seguito a questo nostro gesto, siamo stati sorpresi dal ricevere reclami e attacchi. Si è cercato solo di mistificare e ostacolare il nostro operato, come sottolineato pubblicamente dai consiglieri comunali Roberto Maestrini e Marcello Stella, che si ostinano a non comprendere che l’approvazione del bilancio è utile a prevedere proprio gli aiuti alla cittadinanza chiesti a gran voce dalle minoranze, senza però ascoltare. Eppure, dovrebbe essere semplice per chi per anni è stato protagonista nelle stanze dei bottoni di Scarlino, capire quali siano gli impegni devastanti che hanno assorbito l’Amministrazione comunale in queste settimane. Il loro senso di responsabilità sta nel votare contro a ogni nostra proposta portata in Consiglio comunale, bilancio di previsione compreso? Affermare che il programma economico sia il medesimo degli anni passati è quanto meno singolare. Abbiamo ascoltato con curiosità i loro interventi carichi di saccenza: peccano di scarsa memoria coloro che certi numeri sono riusciti a “incastrarli” bene, presentando chiusure di bilancio al limite della follia”.

“L’ex scuola primaria di Scarlino Scalo, utilizzata adesso come cucina per la mensa scolastica, non presente nel nuovo plesso, nei bilanci passati risultava un bene alienabile con un valore di 450mila euro – va avanti Travison -. Quota fittizia indispensabile per far quadrare i conti. Nessuno ha fatto mea culpa per averci costretto a destinare altre risorse per finire i lavori nella nuova sede scolastica di Scarlino Scalo. Nonostante la cifra da capogiro spesa per quell’edificio è privo di mensa e di palestra. Accecati dalla loro superbia e saggezza, i consiglieri di minoranza non hanno visto lo stanziamento di 150mila euro per la ricostruzione di una porzione del tetto cimiteriale e della copertura dell’ex scuola dell’infanzia di Scarlino Scalo, lasciati cadere a pezzi senza premura dall’ex sindaco Marcello Stella. Si sono accorti tuttavia dell’incarico al nuovo segretario comunale che, grazie a un impiego mirato ed efficace, permette al Comune di Scarlino di risparmiare 16mila euro l’anno. Evidenziato solo per sollevare una becera polemica, parlando di un input politico che ossessiona il consigliere Destri, sempre più leader unico della lista “Per Scarlino”. Ecco quali sarebbero stati gli equilibri e i “poteri occulti” che avrebbero governato il nostro Comune con un’eventuale vittoria dell’ex candidato sindaco, oggi consigliere comunale Emilio Bonifazi, rimasto ad assistere alla costante bramosia di notorietà del suo vice, espressi con articoli e mozioni impregnati di rabbia e falsità”.

“Non si sono notati gli ingenti tagli alle spese scellerate, come quelle per il canile comprensoriale: il nostro Comune fin dall’inaugurazione ha anticipato le spese delle altre Amministrazioni comunali coinvolte – prosegue la prima cittadina scarlinese -. Nel bilancio abbiamo previsto il completo annullamento del costo dei trasporti scolastici. È bene che si sappia che quest’ultimo punto è stato definito da alcuni consiglieri di minoranza addirittura non equo nei confronti della popolazione. Abbiamo rateizzato in maniera più vantaggiosa l’Imu, azzerata sui fabbricati “merce” e terreni agricoli. Ma anche in questo caso ci deve essere stato un temporaneo attacco di cecità da parte della minoranza, che invece di tacere non perde occasione per manifestare la propria preparazione e conoscenza. Durante la loro disamina sul bilancio di previsione si sono persino meravigliati di non vedere menzionate cifre per la realizzazione della viabilità del Puntone. Non si starà per caso facendo confusione tra opere realizzate da privati e quelle a carico della Pubblica amministrazione? La famosa viabilità, dopo 20 anni di attesa, verrà realizzata”.

“Dal 2016 è anche sfuggito agli ex amministratori di pagare l’Acquedotto del Fiora, oggi spesa a carico dell’attuale bilancio – va avanti il sindaco -. I consiglieri d’opposizione, fatta eccezione per Raspanti, non si sono ricordati che prima dei nostri 10 mesi di governo, hanno partecipato direttamente o indirettamente all’indebitamento del Comune, sottoscrivendo mutui non più rinegoziabili per 40 anni a tassi d’interesse folli, pregiudicando il futuro nostro e delle generazioni a venire per quasi mezzo secolo. Hanno fatto loro l’arte del dispensare consigli e chiedono maggiore umiltà in chi li sta ricevendo. Perché, quella stessa umiltà e serietà non ha accompagnato il cammino politico del Comune durante le passate Amministrazioni? Forse non ci saremmo ritrovati oggi a pagare 180mila euro per le bonifiche alle falde acquifere mai fatte. Sempre sul tema ambientale l’ex sindaco Stella si era dimenticato di rinnovare la certificazione Emas costringendoci a pagare cifre superiori rispetto al normale iter. Pertanto colgo l’invito del consigliere Destri a continuare a impegnarmi con la serietà e l’onestà che mi hanno sempre accompagnato nella vita e, non essendo sola al comando ma potendo contare su una squadra abile e preparata, farò e faremo del nostro meglio nonostante i gravi errori, la mala gestione e le leggerezze ereditate dal passato”.

“Vorrei dire inoltre che le decisioni che prenderemo riguardo alle aliquote comunali per le imprese vista l’emergenza sanitaria, saranno estese a tutte le attività per evitare che le misure adottate non siano soltanto proclami mediatici – prosegue -. Non lasceremo soli i nostri cittadini dopo questo terribile momento: insieme ripartiremo, attivando progetti concreti e funzionali alle necessità. Invito infine chi siede negli scranni opposti a evitare gli attacchi personali e a limitarsi alla normale dialettica politica: leggere frasi come “donna sola al comando” è veramente sconfortante, così come lo era stato l’attacco personale al vicesindaco che ha visto coinvolto pure un dipendente pubblico”.

“Non abbiamo veramente più parole – conclude Travison -: solo forti perplessità e tanta incredulità per il coraggio che hanno nel continuare a scrivere dopo decenni di errori e orrori.

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