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Coronavirus e abbonamenti pullman, Confconsumatori: «Il rimborso è dovuto»

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GROSSETO – In questi giorni molti consumatori titolari di abbonamenti per i viaggi in pullman si sono rivolti agli sportelli online di Confconsumatori – compreso quello di Grosseto – per chiedere se, in periodo di lockdown per il Coronavirus, abbiano diritto al rimborso delle somme pagate in precedenza per l’acquisto dei titoli di viaggio attualmente non utilizzabili.

«Anche tale questione – fanno sapere da Confconsumatori – dev’essere valutata nell’ambito del momento straordinario di emergenza che stiamo vivendo nel quale, in seguito al continuo diffondersi del Covid-19, le autorità pubbliche hanno emanato provvedimenti legislativi ed adottato provvedimenti. I passeggeri possono invocare innanzitutto l’impossibilità giuridica sopravvenuta totale o parziale prevista dagli articoli 1463 e 1464 del Codice civile. In secondo luogo, il contratto di viaggio rientra tra quelli con prestazioni corrispettive: quindi, se il servizio non è stato erogato o non usufruito a causa di avvenimenti straordinari e imprevedibili, ricorre l’ipotesi prevista dall’articolo 1467 del Codice civile. In entrambi i casi ne consegue che i titolari degli abbonamenti hanno diritto ad avere rimborsate le somme corrisposte per l’acquisto».

«In alcuni casi le aziende potrebbero sostenere che il rimborso non è dovuto perché una o più clausole delle loro condizioni generali di trasporto lo negano. Tali clausole limitative – precisano dall’associazione – dovranno essere contestate in quanto nulle ai sensi degli articoli 33 e seguenti del Codice del consumo. Infine è bene chiarire che non trova applicazione il Regolamento comunitario numero 181/2011 relativo ai diritti dei passeggeri nel trasporto con autobus, perché disciplina le tratte superiori a 250 chilometri. La stragrande maggioranza di abbonamenti dei pendolari, infatti, riguarda tratte inferiori che quindi restano escluse dalla predetta normativa».

«Ancora una volta – commentano Mara Colla, presidente nazionale di Confconsumatori, e l’avvocato Carmelo Calì, responsabile Trasporti dell’associazione – dobbiamo lamentare l’assoluta mancanza di informazione e trasparenza anche su questo tipo di abbonamenti e questo crea incertezza e confusione tra gli utenti. Da parte nostra continueremo a informare i consumatori e ci batteremo affinché il diritto al rimborso anche di questo tipo di abbonamenti venga riconosciuto».

Confconsumatori mette a disposizione i propri esperti per assistere i consumatori nei rimborsi. L’elenco delle sedi territoriali dell’associazione è consultabile al link https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori.

Lo sportello di Grosseto è operativo on line all’indirizzo mail grosseto@confconsumatori.it e telefonicamente chiamando il numero 0564 417849 (tutti i giorni dalle 16 alle 18).

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