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Coronavirus: il Comune aderisce al Manifesto per il turismo italiano per rilanciare il settore

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PIOMBINO – “Come assessore al Turismo del Comune di Piombino ho sottoscritto il Manifesto per il turismo italiano e l’amministrazione si impegna a mettere in campo idee e risorse per ripartire insieme dalla bellezza, dalla storia e dall’unicità dei nostri territori e dei prodotti locali” lo annuncia il vicesindaco e assessore al Turismo Giuliano Parodi.

“Il settore turistico italiano svolge un’attività fondamentale per il nostro Paese – commenta il sindaco Francesco Ferrari – dal punto di vista economico rappresenta il 13% del PIL nazionale e movimenta una filiera composta da numerose e varie attività. Nel nostro territorio in più è tra i settori che possono permettere a Piombino di rilanciare un’economia già in crisi e di realizzare quella differenziazione economica tanto necessaria al comune”.

Per la prima volta aziende private, in qualche modo concorrenti, si uniscono per lanciare un grido di allarme su uno dei settori più colpiti da questa crisi e diventano i promotori del Manifesto per il turismo italiano, con l’hashtag #ripartiamodallitalia.

Un’iniziativa “che chiama a raccolta le istituzioni, tutti coloro che vivono di turismo e quanti, anche da semplici cittadini e viaggiatori, vogliono esprimere il proprio sostegno e far ripartire nel prossimo futuro quello che è, nel suo insieme, uno degli elementi di orgoglio e identità più forti dell’Italia”.

I firmatari, i promotori e i sostenitori del Manifesto per il turismo italiano chiedono quindi con urgenza al Governo l’adozione di alcune azioni forti per la sopravvivenza delle imprese e di tutti i lavoratori, in particolare, si legge nel manifesto: “La costituzione di un Fondo straordinario di sostegno al mancato reddito per tutte le imprese del settore turismo organizzato mediante finanziamenti a tasso 0 e prestiti a fondo perduto proporzionalmente al fatturato di ogni singola azienda del settore; il prolungamento della cassa in deroga; la creazione di buoni vacanza da utilizzare per l’imminente stagione estiva” .

“Stiamo valutando di aprire un tavolo di crisi con le associazioni dei balneari per affrontare in maniera organica l’emergenza che si è venuta a creare a ridosso dell’apertura della stagione baleare 2020 e valutare insieme le azioni più idonee per il rilancio del settore – conclude l’assessore Parodi -. A tal proposito sposo gli intenti del documento redatto da Assoturismo-Federazione italiana del turismo che porta all’attenzione del Governo le priorità degli imprenditori turistici della Toscana”.

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