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Tassa di soggiorno, Lega: «Meglio mantenerla ed usare i soldi per aiutare le aziende locali»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – “Comprendiamo le buone intenzioni del sindaco di Castiglione della Pescaia nel voler abolire per quest’anno la tassa di soggiorno, ma con uno spirito propositivo lanciamo una alternativa che intendiamo porre alla valutazione dell’amministrazione e che siamo convinti possa avere effetti ancor più benefici sul tessuto imprenditoriale locale”.

Così la Lega di Castiglione, guidata da Donatella Armellini, cerca di lanciare una propria idea sulla tassa di soggiorno. “Con molte aziende che andranno in sofferenza a causa delle ripercussioni economiche del Coronavirus – sostiene la Lega castiglionese – la nostra richiesta è quella di valutare insieme ai tanti imprenditori del settore turistico se non sia il caso che loro continuino a fare i sostituti d’imposta per la tassa di soggiorno, con l’impegno dell’amministrazione di destinare la cifra incassata al tessuto imprenditoriale e commerciale locale. In questo modo coloro che decideranno di trascorrere le vacanze sul nostro litorale potrebbero dare un contributo alla ripresa economica dello stesso”.

“Quanti – chiede segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi – hanno scelto lo scorso anno la propria vacanza in base alla tassa di soggiorno? Oppure, ancora di più, chi si ricorda quanto ha speso di tassa di soggiorno lo scorso anno dove è stato in vacanza? Non è l’abolizione di questa imposta a rendere più appetibile il nostro territorio. Di sicuro, invece, gli introiti che arriveranno, pur lontani da quelli del passato, potrebbero rappresentare una cifra significativa da redistribuire agli operatori locali”.

“In pratica – prosegue la Ulmi- si tratta di una tassa che, spesso, il turista neppure ricorda di aver pagato e che non grava sull’imprenditore locale, che, invece, andrebbe a beneficiarne se fosse trasformata in un bando per garantirgli un sostegno a fondo perduto. Una proposta su cui invitiamo il sindaco e la giunta ad una riflessione e su cui siamo disposti al confronto con l’amministrazione e con gli operatori del territorio”.

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