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Coronavirus, Lolini: «In Maremma migliaia di attività a rischio. Servono rapide soluzioni»

GROSSETO – “Se il Pil nazionale ci dice che la contrazione è forte, un territorio come quello della Provincia di Grosseto rischia di uscirne ancor più penalizzato. Occorre che tutti facciano la loro parte, come la stanno già facendo nell’emergenza i sindaci, e come la dovranno fare stanziando risorse importanti e facendo leva sulla fiscalità il Governo e l’Unione Europea”.

A parlare Mario Lolini, deputato maremmano della Lega.

“Il nostro segretario federale Matteo Salvini – afferma il deputato leghista, vicepresidente della Commissione Agricoltura- è in costante contatto con noi parlamentari eletti sui territori e con i sindaci. Si è già appellato al Governo ed alla Regione Toscana per tutelare i settori produttivi, in particolar modo quello turistico, quello balneare, quello floro-vivaistico, quello dell’agricoltura e dell’artigianato, senza dimenticare il mondo delle partite Iva. Con la proroga delle limitazioni imposte tutti vedono sfumare un periodo importante come quello di Pasqua, con la consapevolezza che sono a rischio molte attività stagionali”.

“Mi preoccupa fortemente la tenuta di settori portanti del nostro turismo – sostiene l’onorevole – come i bar, gli alberghi e la ristorazione, ma anche gli stabilimenti balneari che, di questi tempi, già avviavano le loro attività e che saranno costretti a rimandare ancora per qualche settimana. Anche il settore agricolo, che sta facendo la sua parte per garantire prodotti di prima necessità, perderà fette di mercato importanti, dovute alla chiusura della ristorazione ed al crollo delle esportazioni, ma anche sulle attività connesse, come quella di agriturismo. Sono preoccupato anche per le piccole e medie imprese, costrette a fare i conti con un mercato fermo e con imprenditori che, oltre che per il loro futuro, temono anche per quello dei loro dipendenti”.

“Ad oggi ha agito più a parole che con i fatti – sostiene- abbiamo visto come le proteste delle bandiere di molti sindaci, tra cui Vivarelli Colonna e Grisanti, hanno fatto emergere un malcontento diffuso verso gli atteggiamenti dei partner europei ed anche i tentennamenti del Governo. Servono risorse, serve rivedere i parametri europei, serve togliere quei freni che oggi bloccano lo sviluppo del nostro Paese, che non permettono a chi governa, sia a livello nazionale che locale, di mettere in campo quelle misure economiche necessarie, a partire da quella fiscale i cui pagamenti non devono essere rinviati ma annullati annullati, per dare immediato ossigeno alle imprese. Altrimenti si rischia che la bomba sociale esploda e che territori come quello della provincia di Grosseto possano avere dei seri problemi a rialzare la testa”.

“Come Lega guardiamo ai territori ed alle loro particolarità – commenta segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi -. L’onorevole Lolini in un momento di emergenza sanitaria sta cercando di lavorare per far mettere in campo quegli strumenti utili per consentire, già da adesso, di salvare le aziende maremmane e con loro i posti di lavoro. Il momento è grave e servono azioni decise. Da segretario politico tocco quotidianamente con mano le difficoltà dei nostri amministratori che vorrebbero ed avrebbero le soluzioni per aiutare le imprese, ma che hanno bisogno dei mezzi e degli strumenti che ad oggi non sono stati forniti loro da Roma”.

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