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Il centrocampo della Lazio ai raggi X

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La Lazio è senza alcun dubbio la sorpresa più interessante del campionato. La squadra di Simone Inzaghi occupa al momento il secondo posto in classifica, ad un solo punto dalla Juventus. Merito di un tecnico capace di esaltare al meglio una rosa che vanta potenzialità incredibili. Merito di un Ciro Immobile nelle vesti di super bomber e capace di segnare in qualsiasi modo.

Quello che però è il vero cuore pulsante di questa squadra è il centrocampo. Forza fisica, tecnica sublime e tanta fantasia. Con queste tre caratteristiche il centrocampo biancoceleste sta stupendo in Italia e permette a Simone Inzaghi di puntare in alto. Milinkovic Savic, Lucas Leiva e Luis Alberto, il l miglior numero 10 di questa Serie A. Quando il pallone è tra i suoi piedi è praticamente impossibile prevedere la giocata e, non a caso, il giocatore spagnolo è il miglior assist-man di questo campionato. Complimenti a Inzaghi che arretrandolo di qualche metro ha capito prima di tutti gli altri il ruolo migliore per le sue caratteristiche, complimenti a Tare e Lotito che con pochi milioni di euro hanno costruito quello che – in questa stagione – è il migliore centrocampo della Serie A.


Luis Alberto nel 2016 fu pagato cinque milioni di euro, Lucas Leiva un anno dopo praticamente la stessa cifra, mentre per Milinkovic-Savic sono serviti dieci milioni di euro. Complessivamente, venti milioni di euro e tanta pazienza. Una crescita costante e tanta attesa nel nome di un progetto a cui la Lazio ha creduto veramente, non solo a parole.

Sergej Milinkovic Savic

Il sergente Milinkovic Savic stava vivendo un momento d’oro prima che il calcio – ed il paese tutto – si fermasse per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Il serbo spera di ricominciare presto da dove aveva finito: da una Lazio in combutta per il titolo e da una Serbia pronta a dare battaglia per staccare un ticket per la prossima edizione degli Europei di calcio. Il centrocampista non vuole rinunciare ai suoi sogni. Ed a proposito di sogni, Sergej ha fatto una promessa, segnale di come in casa Lazio si creda e non poco alla vitoria del campionato. Qualora lo scudetto dovesse essere assegnato alla squadra di Inzaghi Milinkovic-Savic lascerà sul suo corpo un segno permanente di questa vittoria con un tatuaggio celebrativo.

Già durante lo scorso maggio, prima di condannare l’Atalanta, aveva gelato San Siro segnando il gol della vittoria contro un’Inter che, evidentemente, rimane una delle sue vittime preferite. Poi, prima di Natale, aveva sentenziato anche la Juventus. Il salto di qualità, com’è evidente, Sergej lo ha fatto principalmente dal punto di vista mentale, come testimoniano le sue prestazioni. Alla faccia di chi lo additava come poco decisivo. Cuore pulsante della Lazio operaia di Inzaghi, Milinkovic-Savic è uno dei migliori corridori del campionato (solo contro i nerazzurri ha sfiorato i 12 chilometri), si è trasformato in un passatore efficace e, grazie alle nuove consegne tattiche ricevute dal suo allenatore, è diventato quello che in gergo viene definito un “tuttocampista”.

Luis Alberto

È il David Copperfield della Lazio, Luis Alberto. Un mago con il pallone: la sfera ora c’è, adesso non più. È già dall’altra parte del campo sui piedi di Lazzari, o in avanti per l’inserimento di Immobile e Correa, oppure in porta. Come contro il Bologna: destro dal limite che finisce in rete. E i biancocelesti volano per davvero in testa alla Serie A, non è un’illusione. Da quando è alla Lazio, in ben 7 partite, ha realizzato un gol e un assist. Meglio di lui, nemmeno a dirlo, solo Ciro Immobile. Ma il mago spagnolo è sempre più leader dei passaggi vincenti in Serie A: 12. Nei top 5 campionati europei De Bruyne è il leader (16), poi Di Maria, Müller e Sancho a quota 14. La Lazio vuole tenerselo stretto, non a caso Lotito ha già preparato il rinnovo per lui.

Lucas Leiva

Le qualità di Lucas Leiva sono imprescindibili per gli equilibri della Lazio. Il brasiliano è il principale protettore della retroguardia, soprattutto in fase di transizione: la sua grande capacità di difendere in campo aperto è insostituibile, è sempre posizionato nel migliore dei modi.

Inoltre, come certificano i dati, possiede un’intensità fuori dal comune. Si tratta del quinto giocatore della Serie A per tackle vinti, ben 57.  Insomma, se la Lazio si può permettere tanti giocatori offensivi, ci sono meriti sia del generale spirito di sacrificio da parte della rosa, sia del centrocampista brasiliano.

Il futuro della Lazio, come testimoniano gli esperti di scommesse online NetBet, passa soprattutto dal centrocampo. Da quei tre che stanno facendo faville e riescono a far sognare i tifosi biancocelesti.

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