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Coronavirus, l’appello di Ubaldo e Corinne: «Non possiamo più fare l’elemosina, abbiamo fame»

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FOLLONICA – Ubaldo e Corinne sono due ragazzi 21enni, approdati a Follonica lo scorso luglio. Non possiedono né residenza né domicilio e vivono in una roulotte vicino all’acquapark, senza acqua e corrente. Quello che in tempi normali può essere una scelta di vita, volendo pure discutibile, in tempi di coronavirus diventa una vera lotta alla sopravvivenza. Per chi vive ai margini della società, come loro, in un momento in cui l’intero Paese è bloccato, si traduce in una condizione tanto cruda quanto semplice: la fame. Ubaldo e Corinne non sanno né come nutrire i propri cani né se stessi e lanciano un appello: «Aiutateci a mangiare».

Sui social network è rimbalzato il loro messaggio: «Ciao a tutti – scrive Ubaldo -, scrivo questo post per chiedere un piccolo aiuto alimentare. Io, la mia ragazza e anche i nostri tre cani, siamo in difficoltà. Viviamo in roulotte e per ora non abbiamo più la possibilità di fare la colletta davanti ai supermercati per via dei decreti. Andiamo in mensa alla Caritas ma offrono solo il pranzo e abbiamo bisogno di qualcosa da mangiare anche per la cena e per i nostri cani. Vi chiediamo un piccolo aiuto alimentare con tutto il cuore. Non vogliamo soldi, un buono spesa oppure anche solo un pacco di pasta e un sugo pronto vanno benissimo. Ci troviamo in via Sanzio, di fianco alla vecchia area camper. Vi ringraziamo davvero di cuore per l’attenzione».

Al telefono Ubaldo racconta che finora hanno sempre vissuto grazie a qualche lavoretto qua e là da privati o chiedendo elemosina, ma nella situazione attuale per loro è diventato impossibile e di conseguenza anche comprarsi da mangiare. «Non vogliamo soldi, davvero – sottolinea più volte -, solo del cibo per noi e i nostri cani».

Grazie al sostegno della Caritas locale, dove solitamente fanno anche la spesa, i ragazzi riescono a pranzare alla mensa dei poveri. Ma alla sera non c’è nessun pasto offerto, solo qualche pezzo di pane che distribuiscono ai loro animali.

«Lo so, veniamo spesso criticati per come viviamo, ma in questo momento non abbiamo nemmeno la possibilità di cambiare. Non possiamo tornare nel paese dove abitava la mia ragazza, perché anche la sua famiglia non può sostenerci. Io non ho né residenza né domicilio e quindi non mi spetta nessun aiuto. Ecco perché chiediamo alle persone di aiutarci».

Per chi volesse donare loro dei generi alimentari, anche per i cani, la roulotte si trova in via Sanzio, accanto alla vecchia area camper. Grazie alla bombola di gas che gli fornisce la Caritas potrebbero cucinare un piatto di pasta, ma non hanno il frigo.

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