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Coronavirus, Cna: «Servono misure eccezionali per chi sta vedendo ridurre la propria attività»

GROSSETO – “In un momento di emergenza e preoccupazione, in cui il Governo emana decreti e norme, che compete anche alle associazioni di categoria interpretare ad esempio sull’aggiunta e l’esclusione di codici Ateco, e si assiste alla limitazione di alcuni diritti fondamentali come la libertà di movimento, il diritto al lavoro e ad intraprendere attività di impresa, per salvaguardare il preminente interesse della salute pubblica, è importante ribadire alcuni aspetti fondamentali. A partire dalla posizione espressa da Cna, che in questi giorni sta ricordando come, al primo posto, vada messa la salute delle persone”. A scriverlo, in una nota, Massimiliano Di Rosa, della presidenza di Cna e portavoce di Cna Costruzioni Grosseto.

“Servono misure eccezionali a sostegno di chi, in questo periodo, vede ridurre drasticamente la propria attività – prosegue -. Non basta lo slittamento dei pagamenti dovuti allo Stato e agli enti locali: serve, come ha già chiesto la nostra associazione, la cancellazione dei tributi per tutto il tempo in cui le imprese non saranno in grado di lavorare e quindi di avere profitti”.

Accanto a queste misure, Di Rosa ricorda anche il problema della consegna dei lavori: “E’ necessario sospendere i tempi di consegna delle commesse ed avere una proroga univoca su tutto il territorio nazionale, che non tenga solo conto di quanto sta avvenendo nelle ultime settimane. Da oltre un mese, infatti, reperire i materiali è stato sempre più difficile così come avere certezza della forza lavoro a disposizione, che spesso ha visto riduzioni di orario e stravolgimenti delle fasi di attività che hanno provocato forti rallentamenti”.

“Nei casi di blocco parziale delle attività, quindi, ci auguriamo che committenti pubblici e privati accettino di versare saldi parziali per il lavoro ad oggi eseguito, per consentire alle imprese di pagare i fornitori, di anticipare la cassa integrazione e non bloccare, quindi, a cascata il sistema economico – va avanti Di Rosa -. Queste misure, insieme alle altre che l’associazione anche a livello nazionale sta promuovendo, nel dialogo costante con il Governo, potranno aiutare, se recepite, un comparto già profondamente danneggiato dalla crisi del 2008, che risente molto anche dei ‘costi’ della burocrazia, che imperversa anche in questi tempi così difficili”.

“Ci impegneremo, quindi, ogni giorno perché queste richieste siano ascoltate, in modo che, una volta superata la crisi, il nostro tessuto economico si ritrovi con imprese ancora in vita e che l’Italia e l’Europa possano trovare risorse per sostenere la ripresa – conclude il portavoce -. Altrimenti ai costi sociali ed economici dell’epidemia dovremo aggiungere la perdita di tante partite Iva o piccole e medie imprese, che si andranno ad aggiungere alle vittime, che ricordiamo con rispetto e cordoglio, di questa pandemia”.

 

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