Coronavirus, storie (stra)ordinarie: Willy dona le sue ferie a chi non ne ha

GIUNCARICO – «Se dovesse chiudere l’azienda per cui lavoro, donerò le mie ferie ai colleghi senza ammortizzatori sociali».
È questo il primo racconto che apre una nuova rubrica, in cui diamo voce ai vostri racconti personali durante questo complicato momento di emergenza sanitaria. Vogliamo raccogliere le vostre testimonianze e pensieri sul Coronavirus.

William Capra, ex consigliere comunale di Gavorrano e dipendente agricolo, due giorni fa, ancora prima che l’Italia venisse completamente bloccata, ha deciso che «in un mondo senza abbracci, nella tristezza e nella lontananza, ci deve essere un modo per restare vicini». E così ha fatto.

«Ho chiesto alla mia azienda – racconta – che, qualora ci dovessimo fermare a causa del virus, le mie ferie siano donate a chi tra i miei colleghi è privo di ammortizzatori sociali. In agricoltura non è difficile trovare chi sta a casa e non percepisce aiuti da nessuno, purtroppo».

Un gesto spontaneo il suo, di chi da sempre ha una sensibilità verso i bisogni del prossimo.

«Di solito – spiega – queste cose le faccio senza dirle, perché la solidarietà riguarda l’aspetto individuale di ciascuno. Stavolta invece lo dico perché l’emergenza è nazionale e le risposte devono arrivare da ognuno di noi. La grandezza di una nazione si misura anche dalla sua solidarietà. E benché ci sia ogni minuto chi spinge al menefreghismo verso gli altri, io ritengo che chi ha di più, anche poco di più, debba dare di più in ugual misura. L’ho imparato dalla nostra Costituzione repubblicana. Detto questo mi auguro di essere d’esempio perché essere solidali aiuta gli altri e migliora se stessi. Ci potranno vietare tutto ma non di volerci bene e aiutarci».

La sua proposta ha colpito anche i dirigenti dell’impresa per cui lavora. Proprio ieri in una riunione con i dipendenti, ovviamente a larga distanza gli uni dagli altri, la dirigenza ha spiegato che non lascerà nessuno da solo e che tutti insieme, questo periodo lo supereranno.

Se anche voi volete raccontarci come è cambiato la vostra vita ai tempi del Coronavirus, dagli amori lontani alle esperienze o difficoltà quotidiane e lavorative, inviateci una mail a redazione@ilgiunco.net

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