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«Sui pini da tagliare ci ripensi». Appello all’America. Giulianotti scrive al sindaco

GROSSETO – Il professor Pier Cristoforo Giulianotti scrive al sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Una lettera aperta per lanciare il suo appello contro l’abbattimento dei pini di via Mascagni.

Egregio signor sindaco,
Le scrivo dagli Stati Uniti dove risiedo da anni.
Amo la Toscana dove sono nato e sono  innamorato di Grosseto che mi è rimasta nel cuore.

Per anni sono stato Primario Chirurgo dell’Ospedale Misericordia .
Per Grosseto continuo ad impegnarmi organizzando Corsi Internazionali di Chirurgia Robotica ,portando visitatori, studenti, chirurghi .professionisti vari
Centianai sono le persone che sono passate attraverso la Piccola Scuola  grossetana di Robotica che ho fondato..

E’ per questo , come cittadino “onorario” di Grosseto che mi permetto di scriverle  facendole un appello .
Ho letto che ha preso la decisione di abbattere i pini secolari di via Mascagni
La prego di riconsiderare la sua decisione .
Credo che sia un delitto , un oltraggio  alla natura , alla bellezza, alla storia, alla cultura.

Il pino marittimo, insieme al cipresso è un simbolo della Maremma e in particolare di Grosseto .

Ricordo ancora la prima volta  che visitai  Grosseto .Si era da poco aperto il concorso per il Primariato di Chirurgia e volevo rendermi conto  della città.
Era estate  e faceva molto caldo  , mi fermai a riflettere  all’ombra di un grosso pino prospicente l’Ospedale..Mi sentii bene,  in pace con me stesso . I Colori vividi del giorno si intrecciavano  con la chioma di aghi  aperta all’infinito del cielo .
Nessuna immagine poteva essere piu’ bella , un gigante in preghiera !
Ma tutta la citta’ era adornata di pini e profumava di resina  :   fuori delle Mura, via Mascagni, viale Uranio , il “Pizzetti “, il litorale di MArina
Erano  alberi bellissimi, rigogliosi, felici  di vivere e di vivere al sole Mediterraneo della Maremma .

Percepii quello stato di benessere  trasmesso dagli esseri viventi  quando stanno bene  e mi sentii felice di riflesso .
Decisi di accettare l’incarico di Primario a Grosseto anche per questo .
Non mi sono ben chiare le ragioni per cui Lei ha deciso di abbattere  i pini secolari di via Mascagni .Ragioni di sicurezza ? Le radici  possenti di questi pini  deformano l’asfalto e creano gobbe pericolose per i motociclisti .? Veramente questa e’  la ragione ?  Non riesco a crederci

Forse Le strade  e l’asfalto si possono manutenzionare senza dover tagliare le piante     ,
ma ancora piu’ importante ,  cosa insegnamo ai nostri fiigli ? che si puo’ sacrificare tutto  per la nostra comodita’ ?

Forse dovremo insegnare loro il rispetto per la natura , per la bellezza, la storia .

Forse Dovremmo spiegargli  che la sicurezza usando il motorino si ottiene andando piano, che esistono le zone pedonali, a traffico limitato, che si mettono apposta dei bumpers   per ridurre la velocità in centro città…
Forse dovremmo fagli capire che ogni forma di vita richiede rispetto  e amore  a cominciare dalle piante .

Forse dovremmo insistere con l’educazione civica delle coscienze .
Già, ma tutto questo richiede  impegno , dedizione e sacrifici.
È più facile autorizzare le motoseghe  e risolvere il problema eliminandolo .
È un delitto.
Le chiedo seriamente di ripensarci .
L’ostinazione non sempre si accompagna all’intelligenza
I Grandi Leader hanno la capacita di ritornare sui propri passi .

Piero Giulianotti
Professore di Chirurgia
Università Illinois Chicago

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