Coronavirus: salgono a quattro i casi in Toscana. Altri due positivi a Firenze

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GROSSETO – Salgono a quattro i casi in Toscana di persone positive al coronavirus. Dopo il caso dell’imprenditore fiorentino e dell’informatico di Pescia, oggi sono stati accertati i casi di un amico dello stesso imprenditore e di uno studente di nazionalità di origine norvegese.

Per il momento la situazione rimane sotto controllo in tutta la Regione così come in provincia di Grosseto dove non c’è nessun caso di contagio.

Intanto stamattina a Grosseto la giunta ha varato la cabina di regia per l’emergenza coronavirus che si occuperà di seguire da vicino eventuali situazioni di rischio che dovessero riguardare il nostro territorio.

«La situazione – dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna -, ribadisco, è sotto controllo e non desta preoccupazione. Il Comune sta, inoltre, acquistando una serie di dispositivi per attività di prevenzione nelle scuole. L’Amministrazione sta facendo tutto quello che è in suo potere, oltre le proprie competenze, per garantire la salute dei cittadini e dei visitatori di questo territorio».

«Ricordo inoltre che al momento vi è l’obbligo di comunicare al numero 800579579 la provenienza dalle zone estere o dai Comuni italiani colpiti da coronavirus e interessati dalle misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza. Il numero verde serve solo ed esclusivamente a questo. Queste persone saranno messe sotto sorveglianza attiva».

«Chi ha febbre o sintomi influenzali rimanga a casa e contatti telefonicamente il proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta. Non utilizzate i Pronto soccorso: se proprio dovete, sarete sottoposti al pre-triage posto all’ingresso. Usate il 118 solo in caso di gravi condizioni di salute e solo dopo aver effettuato i precedenti passaggi. Non andate al Pronto Soccorso per chiedere il tampone senza motivo: l’esame si fa solo al verificarsi di sintomatologia respiratoria, unita al criterio epidemiologico o al contatto stretto o alla provenienza da aree a rischio».

«Non sono giustificabili fenomeni di acquisto di scorte di beni di prima necessità sovradimensionate né altri comportamenti di ansia o panico: sono immotivati. Continuate la vostra vita in maniera del tutto normale, utilizzando le adeguate precauzioni igieniche».

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