Coronavirus, Di Giacinto: «Il commissario valuti se adottare misure eccezionali»

FOLLONICA – “Niente allarmisimi, ma chiedo alle istituzioni la massima attenzione”. Massimo Di Giacinto interviene sul tema del Coronavirus che sta tenendo l’Italia con il fiato sospeso.

“Ai cittadini va ricordato che non si tratta di una pandemia, ma, per quanto aggressiva, di un’influenza – interviene il candidato sindaco -. L’eco che sta avendo a livello mondiale, i casi che sono aumentati esponenzialmente in poche ore in Italia, i contatti avuti dall’infermiera di Piacenza, tenuta in osservazione in Emilia, con la famiglia residente a Castell’Ottieri (Sorano) e la decisione dei sindaci di Sorano, Pitigliano e Castell’Azzara di chiudere le scuole in via precauzionale, oltre che attivare la quarantena per chi fosse stato in contatto con lei, ci fanno capire quanto l’allerta sia elevata e quanto pronti, anche noi cittadini, dobbiamo essere a convivere con un periodo di emergenza”.

“Chiedo al commissario, ma anche ai nostri rappresentanti a tutti i livelli – afferma il candidato – di valutare attentamente le varie situazioni e di non avere remore a prendere misure, anche eccezionali, come la chiusura delle scuole, la sospensione per alcuni giorni di eventi e manifestazioni pubbliche, culturali e sportive. In fin dei conti Follonica è una città turistica, siamo nel periodo del Carnevale che attrae migliaia di persone provenienti anche da fuori provincia, dunque le possibilità di contatti, seppur sporadici, con soggetti a rischio ci possono essere”.

“Auspico che gli ospedali – prosegue Di Giacinto – anche quelli periferici siano pronti a ricevere i malati, con strutture ad hoc per permettere di limitare il contagio. Auspico anche che tutto il personale sanitario sia messo nelle condizioni di operare nella massima serenità”.

“Ai follonichesi – continua Di Giacinto – raccomando di seguire tutte le indicazioni provenienti dai medici di base, di non recarsi in ospedale o negli ambulatori se si hanno i sintomi della malattia, di contattare i medici e la Asl telefonicamente con i numeri messi a disposizione e di richiedere immediatamente il tampone anche solo di fronte al sospetto di poter aver avuto contatti con persone a rischio”.

“Purtroppo l’emergenza è in atto – conclude il candidato – dunque più si riesce a conviverci seguendo regole e indicazioni più possiamo affrontare l’emergenza con serenità. Cercando sempre di avere fiducia nelle istituzioni e, soprattutto, nel personale sanitario”.

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