9mila euro per l’impresa sociale “Pasta di sole”: così acquista una cella frigorifera, una planetaria e un frigo fotogallery

"La Fondazione Tertio Millennio ci ha veramente dato una grande mano, consentendoci di acquistare attrezzature indispensabili per la nostra attività produttiva che non avremmo avuto la possibilità di procurarci solo con le nostre forze".

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GROSSETO – La cooperativa sociale Raggi di sole, che gestisce la bottega artigianale “Pasta di sole”, ha da pochi giorni acquistato una grande cella frigorifero, una planetaria (impastatrice) e un frigo da 700 litri. Strumenti indispensabili ad una migliore gestione aziendale, che consentono di poter organizzare in modo più razionale la produzione di pasta, sughi pronti e dolci da forno. Rispondendo in modo più puntuale ai bisogni della clientela.

L’acquisto è stato reso possibile grazie ad un contributo importante – 9mila euro – erogato dalla Fondazione internazionale “Tertio Millennio” Onlus, espressione del credito cooperativo, grazie alla partecipazione a un bando nazionale riservato alle cooperative sociali.

«La Fondazione Tertio Millennio – spiega il presidente della cooperativa sociale, Massimiliano Frascino – ci ha veramente dato una grande mano, consentendoci di acquistare attrezzature indispensabili per la nostra attività produttiva che non avremmo avuto la possibilità di procurarci solo con le nostre forze. Gliene siamo davvero grati e vorrei ringraziare sia il Cda dell’ente che Mauro Trecci, che ha seguito la nostra pratica. Con un ringraziamento particolare per la consueta attenzione che ci ha riservato Banca Tema, nelle persone del presidente Walter Vincio e del direttore generale Fabio Becherini».

Le nuove attrezzature sono state collocate nei locali di Pasta di Sole, in via della Pace 69. Il pastificio artigianale promosso dalla Fondazione Il Sole, dove lavorano tre persone con disabilità e altre tre svolgono un inserimento socio-terapeutico.

«Questi anni di crisi economica che hanno penalizzato pesantemente il commercio al dettaglio, sono stati davvero duri – conclude Frascino –. Però, nonostante le difficoltà, siamo rimasti vivi e questo ci consente di essere ottimisti rispetto alla nostra capacità come impresa sociale di continuare a coniugare le ragioni del mercato con quelle della solidarietà e dell’inclusione delle persone con disabilità. Cosa che possiamo fare grazie ai nostri clienti e alla professionalità di Lucia e Roberto».

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