L’Editoriale – Coronavirus: niente panico, informiamoci e siamo responsabili

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GROSSETO – Combattere questa emergenza legata alla diffusione del coronavirus è per tutti noi un dovere. E se dobbiamo affidarci per la parte sanitaria e clinica ai nostri medici, agli infermieri e a tutto il sistema della sanità toscana e italiana, per contrastare gli effetti collaterali del virus sulla nostra comunità e sulla vita di tutti i giorni dobbiamo sopratutto affrontare la paura.

In queste ore l’attenzione, sia a livello nazionale che locale rimane altissima ed è possibile che la preoccupazione si trasformi in panico. Questo, tutti insieme, non lo dobbiamo permettere.

Per combattere la paura possiamo fare due cose: avere fiducia nella nostra sanità che dà livelli di garanzia più che sufficienti e informarsi dai canali ufficiali. È fondamentale per questo prendere in considerazione soltanto le notizie che vengono confermate, ma sopratutto leggere i suggerimenti, i consigli e i vademecum che vengono diffusi dalla strutture sanitarie e dalle istituzioni ad iniziare dalla Asl Toscana sud est. Non solo.

Non basta però essere informati per combattere la paura, serve anche un po’ di responsabilità da parte di tutti. Responsabilità significa cercare per quanto è nella possibilità di ogni singola persona o di un gruppo di persone di non affollare le strutture sanitarie se non c’è bisogno, non intasare le linee telefoniche dedicate all’emergenza legata al virus per fare semplici domande sulla malattia che possono essere ritrovate anche sui siti ufficiali del Ministero della Salute (http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus), in caso di sintomi influenzali e possibili frequentazioni a rischio seguire la procedura prevista dalla Asl e chiamare il 118 senza recarsi direttamente al pronto soccorso o dal medico curante, rispettare le indicazioni che in queste ore vengono diffuse dalla Regione Toscana.

La battaglia contro il virus può dipendere anche da noi. Niente panico allora, informiamoci e siamo responsabili. Daremo una mano a chi si occupa della malattia in prima linea. Ognuno di noi può fare la sua parte.

Qui trovate tutte le ultime notizie ufficiali sull’emergenza

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