Come si conserva l’ambiente? 24 ragazzi da tutta Italia per il master alla Diccia Botrona

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA – Come ormai avviene da alcuni anni, nei giorni 19 e 20 febbraio gli studenti del master interateneo in “Gestione e conservazione dell’ambiente e della fauna” dell’Università di Parma hanno partecipato ad una serie di lezioni didattiche ed attività pratiche organizzate nella riserva naturale della Diaccia Botrona.

24 studenti, provenienti da varie regioni italiane (Sardegna e Sicilia comprese) e 2 studentesse venute da Brasile e Australia, hanno seguito le lezioni organizzate dal professore Francesco Nonnis Marzano dell’Università di Parma in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Castiglione della Pescaia.

«Siamo onorati ed orgogliosi – ha affermato la vicesindaca ed assessore all’Ambiente Elena Nappi della cittadini costiera –  che l’escursione didattica all’interno Diaccia Botrona sia diventata un appuntamento fisso di questo importante ed ambizioso progetto seguito dall’università di Parma in quanto riteniamo l’ecosistema della riserva naturale un vero e proprio gioiello naturalistico per la ricchezza del numero delle specie animali presenti abbinata alla particolare bellezza paesaggistica del luogo».

«Gli studenti – ha dichiarato il professore Francesco Nonnis Marzano – hanno effettuato campionamenti per lo studio del ciclo biologico dell’anguilla, che nel sistema di acque salmastre della Diaccia completa il suo ciclo di accrescimento e di maturazione, prima di intraprendere la lunga migrazione riproduttiva verso il Mar dei Sargassi».

Maste Diaccia Botrona

«La Regione Toscana – ha aggiunto il docente universitario – è una delle poche in Italia che soddisfa in modo puntuale le direttive ministeriali e comunitarie in tema di svolgimento di piani di monitoraggio per la salvaguardia dell’anguilla. La professionalità e il coinvolgimento diretto di funzionari quali la Dottoressa Simona Piccini ha fatto sì che si creasse una sinergia tra Università ed Enti locali per lo sviluppo di progetti di ricerca sull’ittiofauna della provincia di Grosseto e la fruibilità degli stessi anche a livello didattico».

Nel corso dello stage gli studenti hanno potuto apprezzare anche le azioni messe in atto per la conservazione del falco pescatore presentate nel corso di un seminario svolto presso la Casa Rossa dal presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri.

«L’escursione naturalistica nella Riserva della Diaccia Botrona – ha concluso Nonnis Marzano – rappresenta una delle attività più qualificanti del nostro master e particolarmente apprezzate dai numerosi studenti che annualmente si iscrivono al corso universitario. Desidero condividere questo successo con l’Amministrazione Comunale di Castiglione della Pescaia e in particolare con il vicesindaco Elena Nappi, la quale ha mostrato una sensibilità unica sui temi ambientali e alla quale sono particolarmente grato per aver accolto il nostro invito verso una nuova didattica universitaria indirizzata alla valorizzazione delle eccellenze naturalistiche nazionali».

Commenti