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Ospedale Castel del Piano, la Asl all’Usb: «Nessuna riduzione di posti letto né di personale»

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CASTEL DEL PIANO – “In merito a quanto dichiarato dalla sigla sindacale Usb sull’ospedale di Castel del Piano, la direzione aziendale sottolinea che non è stata apportata nessuna riduzione di posti letto negli ultimi anni, anzi è stato fatto un importante investimento di ristrutturazione e riqualificazione dell’area di degenza, dotandola anche di un sistema di condizionamento finora mancante”. Così la Asl risponde all’Unione sindacale di base.

“Il numero di posti citato nell’articolo (170) – prosegue la Asl – risale ormai a molti anni fa, infatti nel contesto complessivo, tutte le strutture sanitarie, al fine di rispondere in maniera più efficiente e appropriata ai bisogni di salute della popolazione, hanno ridefinito i percorsi di presa in cura dei pazienti, anche alla luce del nuovo assetto organizzativo che ha dato vita al sistema della Rete ospedaliera aziendale. A fronte di ciò, i volumi di prestazioni e di attività in generale sono aumentati e migliorati in termini di qualità ed esiti”.

“Allo stesso modo, non c’è stata nessuna contrazione di personale medico che al momento risulta in numero coerente con i volumi di attività erogati – va avanti l’azienda sanitaria -. L’ospedale di Castel del Piano, come altri a livello nazionale, vive le oramai note problematiche di reperimento del personale per il rifiuto all’assunzione da parte degli specialisti. Come più volte affermato, l’Azienda mantiene costante l’impegno su questo fronte, cercando laddove previsti pensionamenti di sostituire gli specialisti mettendo in campo ogni misura di reclutamento a disposizione e in caso di richiesta di trasferimento per mobilità, non dando il consenso fino a quando non c’è certezza di poter sopperire con altre risorse di personale”.

“Da parte dell’Azienda c’è una grande attenzione per gli ospedali di prossimità come quello di Castel del Piano e per la tutela del loro ruolo di riferimento per il territorio – continua la Asl -. A conferma di questo, gli investimenti fatti per la dotazione tecnologica: i cittadini possono contare su una risonanza e un mammografo di ultima generazione, tac e strumentazione per endoscopia digestiva e ultimo arrivo, un nuovo ecografo per la Medicina Interna che va ad aggiungersi a quelli già operativi, solo per citare alcuni esempi”.

“In merito alla dotazione di radiologi – va avanti -, l’Azienda ricorda che la tele-refertazione è oggi una procedure sicura, attendibile e codificata in tutte le strutture sanitarie, sia centrali che di prossimità, e che è proprio grazie a questo sistema che è possibile garantire il servizio anche di notte e nei festivi. Molte specialistiche sfrutteranno sempre di più le potenzialità offerte dalla tele medicina che consente prestazioni a distanza con gli stessi professionisti collegati in rete, che altrimenti non potrebbero essere effettuate, basti pensare all’utilità dimostrata sulle isole, tra cui il Giglio.

“Nel sistema della rete – conclude la Asl -, le patologie di particolare complessità e i grandi traumi hanno necessità di essere centralizzati, non nella logica di depauperare gli ospedali territoriali, ma a supporto e garanzia di percorsi di sicurezza e qualità per i pazienti”.

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