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“Adulti del mondo della scuola”: il primo incontro della Camera minorile di Grosseto

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GROSSETO – “Si è svolto ieri pomeriggio, alla Libreria Palomar di Grosseto, il primo incontro organizzato dalla Camera minorile di Grosseto ‘Adulti del mondo della scuola’. E non solo”, aggiunge la presidente dell’associazione, l’avvocato Gabriella Capone.

“La Camera minorile – premette Capone – è un’Associazione forense, contemplata fra le associazioni maggiormente rappresentative dal Consiglio nazionale forense, in tema di diritti dei minori e della famiglia. E’ una delle 34 camere minorili sparse sul territorio italiano. In Toscana, fino al 2013, solo Firenze poteva contare della presenza di un team di avvocati che si dedicassero allo studio ed alla divulgazione del diritto minorile e di famiglia. Da oramai sette anni, anche Grosseto può dire di avere qualche rappresentante del mondo giuridico che intende portare fuori dagli studi professionali e dalle aule del tribunale le dinamiche che riguardano i ragazzi”.

“La Camera minorile – continua la presidente – ha organizzato diversi eventi, che hanno visto il coinvolgimento di esperti di vari settori, dal mondo del giornalismo alla psicologia, alle forze dell’ordine. Sono convinta che soltanto un lavoro di squadra possa fare la differenza. Ma la vera forza per affrontare a 360 gradi le tematiche che investono le famiglie ed i nostri ragazzi è confrontarsi con loro e con gli adulti che ruotano attorno a loro. E non sono soltanto i genitori”.

“E’ per questa ragione che è stato appena avviato questo progetto sperimentale che vede protagonista la scuola, intesa come quel complesso di relazioni che si innescano e si intersecano in un terreno tanto difficile com’è l’ambiente scolastico – va avanti Capone -. La vera novità di questo progetto è che non vede protagonisti soltanto gli avvocati, ma coinvolge docenti, dirigenti, psicologi, assistenti scolastici ed intende aprirsi alla collaborazione con quegli enti e quelle associazioni territoriali che costituiscono un tassello importante del nostro tessuto sociale”.

“Pensare che ciò che accade all’interno degli istituti scolastici rimanga confinato all’interno di quelle stesse mura è sbagliato. Credere che si possa fare squadra, attingendo dalle risorse che ciascuno, nel proprio ambito, può offrire non è utopia – conclude Gabriella Capone -. Il progetto ha avuto avvio ieri tra un caffè e tanti libri. Già diversi gli spunti di discussione su cui riflettere nei prossimi incontri, di cui verrà data comunicazione quanto prima”.

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